
[thumb:6744:l]Savona. Duecento grammi di cocaina purissima, per un valore sul mercato di oltre 500 mila euro. E’ il quantitativo di stupefacente che i carabinieri della Compagnia di Cairo Montenotte, coordinati dal capitano Carlo Caci, hanno rinvenuto nel vano motore di un’auto fermata nei pressi del casello autostradale di Savona. Dalla sostanza in pietra, trovata avvolta nel cellophane, si sarebbero potute ricavare dosi da smerciare al dettaglio per 500 grammi. A bordo della vettura, una Fiat Palio, i due albanesi Granit Byberi, 22 anni, irregolare, domiciliato ad Albisola Superiore, e Besart Haklaj, operaio di 19 anni, regolare, residente nel centro di Savona.
Alle domande dei militari, i due hanno risposto che la droga era stata nascosta nel veicolo a loro insaputa e hanno negato l’evidenza. Riconducibili ai due anche 2500 euro in contanti, presumibile frutto dell’attività illecita, tre telefoni cellulari e un bilancino di precisione: tutto finito sotto sequestro. Byberi e Haklaj sono stati dunque arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio; si trovano rinchiusi nel carcere San’Agostino a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Gli uomini dell’Arma hanno anche proceduto alla perquisizione nei rispettivi domicili dei due extracomunitari e, nel corso delle operazioni, hanno trovato un albanese di 23 anni, A.M., estraneo ai fatti di droga ma irregolare sul territorio italiano, nei confronti del quale sono scattate le procedure di espulsione.
L’indagine si inserisce nel quadro dei controlli sulla comunità albanese, intensificati dopo l’omicidio di Roberto Siri, e nell’ambito del monitoraggio dei consumatori di cocaina in Valbormida, per individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente.
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