
Savona. Un’opera “inutile” che farà “buttare” via 140 milioni. Così gli esponenti del Movimento 5 Stelle Savona definiscono l’Aurelia Bis. I Grillini non usano mezzi termini per criticare il progetto: “L’avvio dei lavori per la realizzazione dell’infrastruttura stradale, impropriamente nota come ‘Aurelia bis’, altro non è che il tentativo di nascondere un progetto più ampio di viabilità di accesso ai porti di Savona e Vado che desta grandi preoccupazioni”.
“Da sempre ed in completa trasparenza ci battiamo per puntare alla realizzazione di quanto realmente necessario per i cittadini, fermamente convinti che non vi siano ragioni oggettive per giustificare in tal senso un investimento di oltre 140 milioni di euro per un’opera che ha la stessa (in)utilità di un TAV nostrano in versione stradale. Stime dei flussi di traffico attendibili ci portano ad affermare che non è certo questo l’approccio per una città più ‘smart’: un modello di città intelligente e sostenibile non si fonda sul realizzare migliaia di metri di gallerie sotto le nostre case, in piena città, riversando ulteriore traffico in zone già ampiamente congestionate, come l’accesso a nord da Lavagnola, per Villapiana, fino al centro di Savona. La città sarà sostanzialmente sotto assedio, da SUD e un domani, alla conclusione dei lavori, da NORD: un assalto al fortino alla ricerca di un parcheggio o forse, per alcuni, nella speranza di una multa. Con lunghi giri per tornare a metà strada” osservano i Grillini.
“Noi rigettiamo – proseguono dal Movimento 5 Stelle – completamente questo modello di sviluppo: le auto, come in tutte le città evolute europee, devono drasticamente diminuire nei centri cittadini, sostituite da mezzi di trasporto pubblici efficienti ed efficaci. A Savona si procede nell’esatto senso opposto, i fondi sono tolti dal trasporto pubblico e destinati alla costruzione di strade inutili come è l’Aurelia bis. Siamo inoltre estremamente perplessi per come la Giunta savonese non si sia attivata per illustrare adeguatamente alla cittadinanza il progetto approvato, le misure di sicurezza adottate per tutti i condomini impattati, i piani di viabilità alternativa durante i cantieri, gli impatti sulla salute dei cittadini: a dimostrazione è sufficiente accedere all’imbarazzante sito del Comune e cercare di scaricare le tavole dei tracciati (www.comune.savona.it/IT/Page/t11/view_html?idp=886)”.
“Basterebbe soffermarsi sui mostruosi svincoli di corso Ricci, o sullo scavo profondo 35 metri di via Turati per intuire l’impatto devastante di questa inutile e costosa infrastruttura. Ed ancora, devono ancora essere rese note alla collettività le politiche di gestione delle migliaia di quintali di materiali estratti dalle gallerie che verranno realizzate. Di che trattasi? Quali esami geologici sono stati realizzati per verificare che non vi siano sostanze dannose? Dove e come verranno trasportati? Queste informazioni dovevano essere rese pubbliche, esaurientemente, ben prima dell’inizio dei lavori. Ma in realtà doveva, e certamente può ancora essere ripensata, l’idea stessa di realizzare l’opera. Noi riteniamo che sarebbe meglio impiegare le ingenti cifre preventivate, escluse ulteriori e prevedibili varianti, per lavori più utili alla collettività e all’economia locale. In ogni caso, chi ha voluto l’opera o ancor peggio, chi l’ha subita senza discuterne, dovrà renderne conto ai cittadini e, speriamo, alla magistratura contabile” concludono i Grillini Savonesi.