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Politica

Surroga dei consiglieri regionali: tre savonesi a Genova

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Surroga dei consiglieri regionali: tre savonesi a Genova
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[thumb:4361:l]Provincia. Quattro loanesi in Regione con l’ingresso nell’assemblea di Pietro Oliva e Alessandro Garassini. Un terzo, l’albenganese Angelo Barbero, completa la delegazione che dalla provincia savonese andrà a rimpiazzare i posti che lasceranno vacanti i neo eletti in Parlamento. Il voto delle politiche ridisegna la composizione del consiglio regionale. Dal momento in cui l’Ufficio centrale circoscrizionale proclama ufficialmente gli eletti alla Camera e al Senato della Repubblica, scatta la loro incompatibilità dalla carica di consigliere regionale. Nelle precedenti tornate elettorali la proclamazione è avvenuta nell’arco di alcuni giorni dalle votazioni. Dalla data della proclamazione alla carica di parlamentare, i consiglieri regionali hanno 10 giorni di tempo per optare a favore della carica regionale o di quella nazionale.
Dopo Genova, Loano diventa la città più rappresentata in Regione. “Contiamo davvero” dice il sindaco della città rivierasca, coordinatore provinciale del Pdl, Angelo Vaccarezza. Due loanesi sono stati eletti tre anni fa per il centrosinistra: Nino Miceli, oggi del Pd, e Roberta Gasco dell’Udeur. A loro si aggiungeranno il forzista Pietro Oliva, assessore loanese al bilancio, primo dei non eletti nel 2005 tra le fila del centrodestra, e Alessandro Garassini, ex presidente della Provincia, primo dei non eletti dell’Ulivo. Posto anche per Angelo Barbero, coordinatore ingauno di Alleanza Nazionale, che tornerebbe a sedere in consiglio regionale. Doppia rappresentanza per il Popolo della Libertà: Oliva prenderà il posto dell’ex presidente della Regione Sandro Biasotti, mentre Barbero sostituirà Franco Orsi, in partenza per Roma come senatore.
Rosario Monteleone, un passato nella Margherita, fino a ieri consigliere regionale nella maggioranza di centrosinistra guidata da Burlando, diventerebbe deputato dell’Udc se i leader nazionali Casini e Cesa rinunciassero alla elezione in Liguria. Un’ipotesi ormai sicura, che fa dare per certo l’ingresso di Garassini in Regione. Mentre Barbero e Oliva troverebbero posto tra i banchi dell’opposizione, Garassini, oggi sostenitore della Rosa per l’Italia di Tabacci e Pezzotta, potrebbe decidere per un’opposizione equidistante dai due schieramenti e valutare di volta in volta come gestire il voto.
Non ci saranno cambiamenti di squadra nella maggioranza regionale. Lo afferma il presidente Claudio Burlando. “Non ho nessuna intenzione di sostituire la Sinistra Arcobaleno con l’Udc, allo stesso tempo non cambio di una virgola il mio lavoro, dopo il rigore proseguiamo con gli investimenti nelle politiche sociali e per lo sviluppo” dice di fronte alla vittoria del Pdl e della Lega, che hanno tolto la Liguria al centrosinistra. “La giunta non si tocca – spiega – almeno per quanto mi riguarda. Ho già avuto una serie di colloqui con i segretari della coalizione e sono convinto che se c’è una classe dirigente valida, forte, qui in Liguria si tiene la posizione e alle prossime amministrative si vince di nuovo”.
Burlando poi commenta: “In questo momento l’altra coalizione avrebbe buone chances ma sono e resto tranquillo perché abbiamo già avviato la fase degli investimenti e credo che anche le difficoltà che incontrerà il governo nazionale ci aiuteranno”. Il presidente della Regione lancia comunque un avvertimento alla Sinistra Arcobaleno: “E” evidente che bisogna trovare un equilibrio nelle scelte, la gente chiede un governo forte che sappia agire. Se da un lato è chiaro che il precariato e’ un tema di massa, dall’altro è evidente che la battaglia contro lo sviluppo delle ferrovie non lo è. La gente chiede la tutela dell’ambiente ma anche l’offerta di nuove infrastrutture ferroviarie, chiede viabilità alternativa. Queste elezioni insegnano che senza equilibrio l’elettore alla fine sceglie di votare il corpo grosso”.

Red.
15 Aprile 2008 alle 16:46
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