Finale Ligure. Trentaquattro anni a Feglino e otto a Magnone come parroco, consigliere ecclesiastico della Coldiretti per cinque mandati, nell’ultimo decennio collaboratore della parrocchia di Finalmarina. Sono le tappe principali del ministero sacerdotale di don Lorenzo Lesi, morto oggi, intorno alle ore 12, all’ospedale san Paolo, all’età di 87 anni. Un prete molto apprezzato per le sue qualità umane e pastorali. I suoi funerali, presieduti dal vescovo, si svolgeranno mercoledì 16 aprile alle ore 10 nella parrocchia di san Giovanni Battista a Finalmarina. La sua salma sarà portata domani, per le visite e le preghiere, nell’oratorio dei Neri, vicino alla parrocchia.
Nato il 31 marzo del 1921 a Finalmarina ed ordinato sacerdote da monsignor Pasquale Righetti il 22 dicembre del 1945, don Lorenzo Lesi ha sempre svolto il suo ministero pastorale nel Ponente della diocesi, concludendolo nella parrocchia che gli diede i natali. La prima nomina significativa risale al 1948, quando diventò parroco di Magnone al posto di don Gino Acciai. Don Lesi fu uno degli ultimi parroci residenti nella parrocchia dell’entroterra spotornese e si prodigò con generosità a favore degli abitanti. Erano gli anni in cui, nei piccoli paesi, il parroco rappresentava l’unico riferimento sociale e religioso per la gente.
Il 17 novembre 1956 don Lesi fu trasferito nella parrocchia di san Lorenzo a Feglino, e qui restò fino al 1990, quando, per motivi di salute, cedette il posto a don Nello Giraudo. Quasi trentacinque anni di ministero pastorale hanno lasciato il segno nella popolazione feglinese, che lo ricorda come sacerdote disponibile ed umano.
Oltre a diventare assistente dell’Unitalsi, don Lorenzo fu per cinque mandati consigliere ecclesiastico della Coldiretti, seguendo con attenzione ed interesse le problematiche della federazione degli agricoltori. Nel 1990, lasciata la comunità di Feglino, don Lesi tornò alle origini, ricevendo l’incarico di vicario parrocchiale di Finalmarina: un “pensionamento” tutt’altro che inattivo se si considera l’apporto che per un decennio il sacerdote diede alla sua parrocchia natale. Nel 1997 ci fu ancora tempo per un incarico, quello di assistente spirituale della sede di Finale della Polizia. Negli ultimi mesi, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, don Lorenzo era ricoverato presso l’istituto “Ferrero” di Vado ligure.
Alle qualità sacerdotali don Lesi aggiunse un talento non comune, quello di pranoterapeuta. La scoperta di questa facoltà avvenne quasi per caso e contribuì ad arricchire l’esperienza umana del prete finalese, che si mise spesso a disposizione delle persone per scopi terapeutici e partecipò più volte ai convegni e alle iniziative dell’associazione di categoria.