Savona. “Dove parcheggiare le macchine se si arriva da Finale?”, ha chiesto un sacerdote durante l’incontro del clero in vista della visita del Pontefice. “A Finale”, ha risposto spiritosamente un confratello. Facezie a parte, il problema dei parcheggi nella storica giornata del 17 maggio turba i sonni di più di uno, e l’architetto Niccolò Casiddu si è rivelato prodigo di consigli, prospettando diversi scenari frutto di una calibrata sintesi delle opinioni della Polizia municipale di Savona e della Polstrada.
I pullman – se ne prevedono tra i 150 e i 250 – dopo che avranno sbarcato i pellegrini in corso Ricci o presso la stazione ferroviaria, saranno dirottati al terminal crociere di Porto Vado e di qui ripartiranno per caricare i fedeli alla fine della Messa. Per le automobili d’uso privato, invece, è previsto l’utilizzo dell’ex parco ferroviario Doria, in via Stalingrado, opportunamente spianato dal Comune. Da qui partirà un servizio di bus navetta per condurre le persone in piazza del Popolo. Un’alternativa in caso di sovraffollamento del parco Doria sarà l’autopark presso il casello autostradale di Savona (l’unico casello dal quale si potrà arrivare per partecipare all’evento).
Il centro città sarà interdetto al traffico probabilmente già durante la mattinata del 17 maggio, mentre corso Ricci sarà bloccato solo al passaggio del corteo papale. Nei giorni precedenti alla visita i residenti potranno utilizzare come parcheggio la zona degli Orti Folconi. E le ferrovie? “Più di tanto non sembrano essere disposte ad allestire convogli speciali – ha risposto Casiddu -, stiamo verificando se sarà possibile rafforzare con alcune carrozze i convogli e se potranno aumentare le fermate al Santuario della misericordia nella tratta Savona-san Giuseppe di Cairo”.