
Alassio. Marco Melgrati, capogruppo del Pdl in Regione, esprime grande preoccupazione circa l’ordinanza di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale del tribunale penale di Savona dell’8 febbraio scorso.
L’ordinanza deriva dalla questione di legittimità costituzionale sollevata riguarda gli articoli 2, comma 1 e 4 della L.R. n. 24/2001 (cosiddetta “legge sottotetti”), per violazione dell’articolo 117, comma 2, lett. l) della Costituzione, nella parte in cui stabilisce la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia penale, e dell’articolo 2, commi 3 e 8, della medesima legge regionale per violazione del disposto di cui all’articolo 117, comma 3 della Costituzione nella parte in cui riserva allo Stato la potestà legislativa per la determinazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio.
“Questa legge – afferma Melgrati -, fortemente voluta dall’allora vicepresidente e assessore all’urbanistica Franco Orsi della giunta regionale di centrodestra guidata da Sandro Biasotti, è sicuramente una buona legge, che ha permesso di risolvere problemi abitativi, aiutare famiglie a dare una casa ai propri figli, a creare un volano per l’economia, senza consumo di territorio”.
“Costruire (poco, alzando i tetti esistenti di pochi centimetri e bene) sul costruito, e con basso impatto ambientale sullo skyline delle città e dei centri storici, laddove è stata applicata – prosegue -. Peraltro molte altre regioni, prima e dopo la Liguria, avevano approvato leggi simili, se non pressoché uguali, in virtù del fatto che le regioni hanno con lo Stato in materia urbanistica legislatura ‘concorrente'”.
Per questo motivo Marco Melgrati ha presentato un’interrogazione urgente, visto lo stato di confusione che questa ordinanza ha generato nei dirigenti e funzionari degli uffici tecnici dei comuni, non appena questa notizia si è diffusa.
Melgrati interroga l’assessore all’urbanistica Gabriele Cascino affinché intervenga con urgenza al fine di chiarire la situazione, se del caso con una circolare esplicativa, confermando che fino alla pronuncia della sentenza della Corte Costituzionale che si esprimerà sull’ammissibilità e sulla fondatezza della questione sollevata, la “legge sottotetti” è pienamente vigente, valida ed efficace e che, di conseguenza, tutte le amministrazioni comunali sono tenute ad applicarla.
“L’assessore regionale Gabriele Cascino e gli uffici legislativi regionali – afferma Melgrati -, ‘devono’, una volta per tutte, dare tranquillità agli uffici tecnici dei comuni, agli operatori e ai privati, stante le numerose operazioni di recupero di sottotetti ancora in corso, già terminate e in corso di presentazione da parte dei cittadini.L’assessore deve dirci se ritiene di difendere, in tutte le sedi opportune, questa legge che per noi è sacrosanta e sintomo di civiltà”.