
Borghetto S. Spirito. I carabinieri di Borghetto Santo Spirito hanno convocato, questa mattina, alcuni soccorritori che, domenica scorsa, si sono precipitati sulle alture tra Loano e Toirano in cui Paolo Ponzo si è sentito male, nel corso della gara podistica “Maremontana”.
Persone informate sui fatti, dunque, e tramite le quali gli inquirenti sperano di far luce sulla gestione dei soccorsi in una zona oggettivamente impervia e, visto il maltempo, impossibile da raggiungere per l’elicottero dei vigili del fuoco.
In particolare il pm Maria Chiara Paolucci vuole ricostruire con precisione i movimenti delle squadre di soccorso dal momento in cui è scattato l’allarme, alle 15,30, a quello in cui Ponzo è arrivato al Santa Corona, intorno alle 20,30: cinque interminabili ore per raggiungere l’ospedale. Chi è andato in aiuto di Paolo ha dovuto trasportarlo in barella non senza difficoltà, tentando continui e disperati massaggi cardiaci che, purtroppo, non sono serviti a nulla.
Toccherà agli investigatori capire se i soccorsi siano arrivati nella maniera più rapida possibile, tenendo conto anche delle avverse condizioni meteo, o se qualcosa sia andato storto.
La Procura vuole inoltre capire se ci possa essere stato qualche errore di valutazione da parte degli organizzatori della gara al momento di prendere la decisione di non annullarla. Saranno poi gli esiti degli esami istologici sul tessuto cardiaco di Paolo Ponzo a chiarire con precisione l’esatta causa del decesso. Un elemento che potrà aiutare a capire se, in qualche modo, quella del calciatore fosse una tragedia inevitabile oppure no.