Senza che nessuno abbia interpellato minimamente i cacciatori, parte non importate del mondo venatorio, se ciò fosse vero ci piacerebbe capire le nostre associazioni
venatorie, le quali, dovrebbero essere i nostri sindacati, che ruolo svolgono in tutto questo,che cosa ne fanno dei soldi che percepiscono tramite le loro sezioni e sopratutto perchè prima aderiscono e poi, forse, fanno dei ricorsi, sempre inconcludenti a nostro modestissimo parere.
Senz’altro ci sbagliamo, ma avremmo gradito che qualche associazione ci avesse avvertito del fatto che l’ISPRA non solo l’anno scorso a versamenti avvenuti ci ha decurtato dei nostri diritti (peraltro già pagati) ma che qualche esperto in materia riuscisse a farci capire come hanno fatto a spostare anche il calendario biologico degli animali, da quando ci ricordiamo, gli animali selvatici vanno in amore in primavera e a settembre i loro piccoli sono già adulti, probabilmente stiamo sbagliando i tempi, sempre pronti a capire,ma da che ci ricordiamo noi l’apertura è sempre stata la terza domenica di settembre, probabilmente noi ci riferiamo ad animali sevatici, non di allevamento peraltro cagionevoli appena liberati.
Saranno mica tempi tecnici da allevamento? Ci potete dare delle risposte chiare, precise e comprensive, tenendo presente che non siamo delle cime e ci rivolgiamo a Voi per essere informati e ci possiate chiarire dubbi sul Vostro operato che altrimenti a noi risulterebbe incomprensibile. Non vorremmo che tutto finisse come le non risposte sul discorso della carne di cinghale sollevato lo scorso anno, noi non lo dimentichiamo, e sarebbe bene che gli ambientalisti controllino le battute ai cinghiali in periodi quando le scrofe sono gravide, e non solo quando nevica a caccia aperta. Scusate la nostra ignoranza.
I cacciatori finalesi