
[thumb:6705:l]Provincia. Malgrado il brutto tempo e con un mese di ritardo, sono arrivate in Riviera le rondini. Lo segnalano, preoccupati per il sempre minor numero di esemplari, i volontari della Protezione Animali savonese, che si stanno attrezzando per soccorrere e curare i soggetti in difficoltà, oltre 50 all’anno, concentrati nei mesi estivi.
L’Enpa ricorda che è severamente vietato distruggere i caratteristici nidi di fango che le rondini costruiscono sotto i tetti delle case. L’associazione animalista sta inoltre elaborando una bozza di ordinanza, a loro tutela, da sottoporre ai Comuni, soprattutto quelli costieri, dove negli anni passati si sono verificate distruzioni dei nidi e morte delle nidiate.
Il soccorso della fauna selvatica è affidato dalle leggi vigenti alla Regione Liguria e, in cascata, alla Provincia ed agli Ambiti Territoriali di Caccia. I volontari dell’Enpa, però, lamentano l’assenza di interventi pubblici e di aiuti per le spese che l’associazione deve sostenere per i soccorsi (veterinari, medicine, cibo e carburanti).
“Ogni estate, stagione in cui decuplica il numero di animali in difficoltà – affermano dall’Enpa – il servizio 118 è subissato di telefonate e proteste, soprattutto di turisti indignati, che chiedono il soccorso di gabbiani feriti, immaturi caduti dal nido, rondini atterrate, eccetera”.