
[thumb:827:l]Savona. E’ naufragato l’incontro di ieri fra sindacati, Rsu e vertici dell’Acts, l’azienda di trasporto pubblico savonese. Dall’azienda, che ha rilevato la mancanza dei presupposti per il dialogo, uno stop al confronto sindacale e la decisione di proseguire autonomamente l’opera di risanamento. L’azienda, inoltre, si è detta disponibile ad investire in nuove risorse soltanto nel momento in cui sarà possibile.
“Si fa presente – si legge in una nota che intende chiarire la posizione aziendale – che la situazione attuale è stata determinata da una improvvisa imposizione di condizioni pregiudiziali volutamente destinate a creare i presupposti dell’unilaterale rottura della trattativa e tese a celare la reale intenzione di non arrivare ad alcun effettivo processo di riorganizzazione funzionale alla ristrutturazione aziendale e al suo risanamento”.
“Il nodo principale da sciogliere – ha invece rimarcato Barbara Del Buono della Cgil – è quello relativo alle carenze negli organici, provocate dal pensionamento anticipato di alcuni dipendenti che non sono stati sostituiti. Ma in ballo vi è anche il più ampio discorso della riorganizzazione dell’azienda”.