
Cengio. La Regione ha ribadito l’impregno per lo sviluppo delle aree ex Acna. Lo stesso assessore Renzo Guccinelli, che ha dato nuovo impulso alle pratiche, ha visitato i terreni di Cengio. Syndial proseguirà con gli ultimi adempimenti connessi alla bonifica, mentre è in corso il confronto con gli investitori.
Rimangono tre per ora le ipotesi in campo. C’è l’idea, poco plausibile, di una centrale a carbone, quella di un parco fotovolcaico e infine quella di un polo service di stoccaggio per il vetro. Per ora c’è riserbo sulle trattative, ma il Comune di Cengio ha già chiesto alla società del gruppo Eni di attivarsi per ampliare l’orizzonte degli interlocutori.
Sta di fatto che i nomi degli industriali interessati a rilevare le aree saranno fatti solo ad aprile. L’area A2 è bonificata e certificata e i terreni risultano molto interessanti in quanto infrastrutturali anche con un raccordo ferroviario che ad oggi è inutilizzato. Sono 500 mila i metri quadri della maxi area, dei quali 250 mila pregiati e 250 cosiddetti lagoons oggi bonificati. Una parte di terreno necessita ancora di interventi di sicurezza ambientale.