
Liguria. “E’ sconcertante come i dati ad ogni riunione siamo presentati in maniera diversa impedendo nei fatti di farsi una idea realistica e stabile della situazione. Si sono realizzate le peggiori ipotesi possibili poiché, sul piano del finanziamento, abbiamo ad oggi a disposizione per il 2013 solo 9 milioni (più altri 9 milioni ancora da assegnare), mentre per ciò che riguarda i residui del 2012 siamo di fronte alla impossibilità di utilizzo per l’anno in corso”. Questo il grido di allarme che arriva dalle organizzazioni sindacali sulla difficile situazione dei fondi per gli ammortizzatori sociali.
“Inoltre sul piano della cosiddetta “sede istituzionale”, i segnali che arrivano sono di totale restrittività dell’interpretazione, fatto che determina ad ora il blocco delle erogazioni 2013. L’effetto del combinato disposto delle due questioni produce un risultato drammatico, la cui responsabilità è da attribuire al Governo che continua, pur nei limiti delle propria “funzione ridotta” a sottovalutare una questione sociale a dir poco esplosiva”.
“Le quantità economiche a disposizione, a detta dell’Assessore, non consentono di procedere oltre con l’accordo in essere e produrranno una situazione assolutamente insostenibile. Non si potranno così firmare nuovi accordi di ammortizzatori in deroga e verranno tagliati di fatto quelli già sottoscritti. E’ facile prevedere che questa riduzione di coperture temporali possa produrre immediatamente licenziamenti da parte delle aziende che, non sostenute da cassa in deroga, non hanno carichi di lavoro”.
“Uno scenario “greco” con lavoratori che già da mesi attendevano l’erogazione della cassa e che quando la vedranno, la avranno ridotta nella sua estensione temporale. Lunedì prossimo è previsto un incontro al ministero del lavoro con Cgil Cisl Uil per chiedere lo sblocco delle risorse ed il superamento della questione relativa alla “sede istituzionale” e un altro incontro è previsto in Regione per fare un ulteriore punto sulla situazione”.
“Cgil Cisl Uil della Liguria lanciano un grido di allarme su una situazione di gravità estrema che potrebbe degenerare rapidamente se in qualche modo il Governo non provvedesse in tempi ristretti a rifinanziare gli ammortizzatori in deroga, mantenendo in piedi questi strumenti in una crisi che non accenna a diminuire i suoi effetti. In assenza di risposte concrete Cgil Cisl Uil continueranno la mobilitazione iniziata lo scorso 6 marzo” concludono i sindacati.