
Cairo. Protesta dei lavoratori di Ferrania davanti alla sede della Regione Liguria, con al centro il riconoscimento delle tutele per la salute dei dipendenti dell’azienda cairese a seguito della prolungata esposizione all’amianto. A parlare è Maurizio Pacini, uno dei lavoratori arrivati a Genova: “Crediamo che sia un nostro diritto e per questo chiediamo alla Regione di concludere un percorso che era iniziato con le richieste avanzate in Consiglio dai consiglieri Piredda e Quaini. E’ stata prodotta una documentazione chiara riguardo all’esposizione all’amianto, quindi riteniamo necessario il riconoscimento previsto in questi casi per i lavoratori che, oltre al posto di lavoro, hanno rischiato conseguenze pesanti per la loro salute”.
Quanto al futuro industriale ed occupazionale per Ferrania i lavoratori rimangono ancora pessimisti: “Per ora progetti sul tavolo senza una reale concretezza, l’unica cosa certa è che dal 1 giugno 2013, con la fine della cassa integrazione, 198 lavoratori saranno in mezzo ad una strada, molti sono over 50, quindi con difficoltà per un possibile ricollocazione”.