
[thumb:4863:l]Savona. La banda delle tute elasticizzate, si potrebbe definire, quella di un terzetto finito in carcere per il reato di furto aggravato in concorso. Le performance ladresche di due uomini e una donna romeni sono state scoperte dagli agenti della squadra volante di Savona, coordinata dal dirigente Francesco Bertoneri. L’operazione, avviata alle 18,30 di ieri, è stata condotta dal vice ispettore Giorgio Belluati. Tutto comincia con una segnalazione diramata dalla sala operativa della Questura alle pattuglie in servizio nel centro savonese: si cerca una Y10 di colore scuro con due persone a bordo, sospetti autori di un furto al supermercato Gulliver di Albissola Marina. I poliziotti rintracciano la vettura in via Berlingieri, fra via Famagosta e piazza Leon Pancaldo, ma nell’abitacolo c’è un unico occupante: Nelu Urziceanu, di 35 anni, di nazionalità romena. L’uomo ammette che con lui c’era un altro passeggero, un connazionale, ma spiega che è andato in via Paleocapa per parlare con un avvocato. Nel frattempo gli agenti perquisiscono il veicolo e, parte sui sedili posteriori, parte nel bagagliaio, trovano 30 bottiglie di superalcolici, di indubbia provenienza furtiva.
Mentre il trentacinquenne viene portato negli uffici della Questura, altre due volanti si mettono alla ricerca del suo presunto complice. Gli agenti cercano un trentenne alto 1,70 cm, calvo, con una giacca arancione. Lo trovano, con l’aiuto della Polfer, nei pressi della stazione ferroviaria Mongrifone, in compagnia di una donna della sua stessa nazionalità. Lui è Florian Mociar, 39 anni, lei Luminita Grigore, 29 anni. Entrambi hanno precedenti per rapina e furto di superalcolici, gli stessi che gravano su Urziceanu. Con l’individuazione della coppia la polizia savonese procede alla ricostruzione delle loro attività illecite, confermate dall’esame dei filmati della videosorveglianza installata nei reparti del Gulliver di Albissola.
Particolare il modus operandi utilizzato dai tre romeni all’interno del supermarket. Dopo essersi aggirati per un pò fra le merci in esposizione, ciascuno ha arraffato bottiglie di superalcolici dagli scaffali e, spostandosi in angolini poco in vista, le ha infilate sotto i vestiti. Tutti e tre infatti, sotto i normali indumenti, indossavano tute sportive elasticizzate, capaci di trattenere la refurtiva aderente al corpo, invisibile sotto l’abbigliamento di facciata molto più ampio. Dopo essersi imbottiti di bottiglie, i tre hanno attraversato le casse senza pagare, sono usciti e si sono allontanati a bordo della Y10 intestata a Mociar.
Al direttore del supermercato, però, non è sfuggita la strana incursione dei tre ed il confronto fra merce pagata e mancanza sugli scaffali ha avvolarato i sospetti. Di qui la segnalazione al 113. Lo stesso responsabile della struttura commerciale ha poi riconosciuto Luminita Grigore come l’autrice di un precedente furto di bottiglie di amaro Montenegro, avvenuto lo scorso 4 aprile. Episodio per il quale la donna si è guadagnata una denuncia.
I tre ladri sono stati arrestati in concorso per furto aggravato e il caso affidato al magistrato di turno Danilo Ceccarelli. Oggi il processo per direttissima. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al titolare del supermercato: si tratta di 30 bottiglie di superalcolici delle marche più svariate, per un valore commerciale pari a 350 euro. I tre, in trasferta da Alessandria, con tutta probabilità avrebbero smerciato a prezzi stracciati le bottiglie nel loro circuito di provenienza.