
Finale Ligure. C’era già stato un intervento di yarn bombing, una forma di intervento artistico realizzato attraverso la ricopertura, l’abbellimento di un elemento del paesaggio, con un “abito” fatto all’uncinetto, a Finale, lo scorso 8 dicembre: in quel caso ad essere rivestita ed esaltata era stata la statua detta “Aria marina”, lungo la passeggiata.
Questa mattina, o questa notte, l’autore della precedente “azione” (lo stile sembra lo stesso) ha pensato di ricoprire uno dei due cannoni nell’omonima piazza.
L’idea era davvero bella, specie si pensa all’origine e al significato di questa forma di intervento artistico urbano: nato nel 2005 in Texas, lo yarn bombing si pone come obiettivo la firma e l’ornamento di parti dell’arredo urbano attraverso il di più rappresentato dal lavoro all’uncinetto.
Presente ormai in tutto il mondo, qualche volta lo yarn bombing si è unito alle voci di protesta, come è avvenuto qualche tempo fa a Wall Street, dove la statua del toro è stata rivestita da un bellissimo abito fucsia, azzurro e verde, in segno di dissenso contro la finanza cieca e distruttiva.
L’intento dell’autore, anche in questo caso, sembrava essere augurare un buon 8 marzo in modo diverso, ricoprendo un simbolo certamente non “pacifico”, senza deturparne le superfici (ad esempio con vernici indelebili, carta incollata o altro) ma anzi aggiungendo un elemento che, non arrecando danno, si limitava a cambiare la percezione e la “destinazione d’uso” del cannone, in perfetta tradizione yarn bombing.
“Questa mattina, malgrado la pioggia – afferma la lettrice che ci ha segnalato la notizia -, il cannone multicolor ha attirato curiosi e ammiratori. Peccato però che nel giro di poco, l’abito colorato del cannone sia stato tolto, con una solerzia ammirevole, ma forse degna di miglior causa”.
“Spiace pensare – prosegue – che una cittadina ricca di fermenti ed intelligenza come Finale non sappia riconoscere in un intervento artistico non dannoso per ciò che viene ricoperto, un’occasione per riflettere, pensare, affrontare i propri simboli e una giornata simbolica qual è l’8 marzo in modo più aperto e originale”.