Provincia. Presidio del Comitato savonese Acqua Bene Comune questo pomeriggio davanti a Palazzo Nervi. La procedura di costituzione di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la gestione del servizio idrico, la cui legittimità è contestata dall’associazione, era all’ordine del giorno del consiglio provinciale ma è slittato alla prossima seduta.
Roberto Meloni, portavoce del Comitato, evidenzia: “Siamo molto soddisfatti, si tratta di un primo passo importante a favore della difesa del risultato referendario di due anni fa. Speriamo che si avvii un percorso dove l’obiettivo della pubblicizzazione dei servizi idrici nella nostra provincia sia obiettivo di tutti”.
“Ora ci aspettiamo lavoro con i vari sindaci e l’individuazione di un percorso per avviare la pubblicizzazione. Sarà necessario anche passaggio in consiglio provinciale dove speriamo che ci sia unanimità nella difesa dei diritti di tutti” conclude Meloni.
“Nonostante oltre 130.000 cittadine e cittadini savonesi abbiano votato sì nel mese di giugno 2011 ai referendum sull’acqua dicendo no alla mercificazione dell’acqua, diritto inalienabile di ogni essere vivente e che il Servizio Idrico deve essere gestito in forma pubblica e partecipata, nonostante tutto questo la Provincia di Savona marcia a tappe forzate sulla strada della privatizzazione, calpestando le sacrosante richieste di aprire un tavolo di confronto serio ed articolato” avevano sottolineato dal comitato preparando la manifestazione. Ora la speranza è che si apra un percorso condiviso.