
Finale. A 150 anni dalla nascita e 75 dalla morte, l’Italia ricorda il “Vate” con diverse iniziative culturali che ne riportano all’attenzione la grandezza e l’importanza intellettuale. In occasione delle celebrazioni dannunziane, la città di Finale Ligure intende ricordare l’autore con una pubblica conferenza della prof.ssa Serena Ferrando, insegnante di Lettere al liceo “A. Issel” (sabato 9 marzo, ore 17, Sala Gallesio). La conferenza ripercorrerà la vita e l’opera letteraria dell’autore anche attraverso la lettura di brani delle sue opere, a cui darà voce l’attore Guglielmo Bonaccorti.
Poeta, romanziere, eroe di guerra, avventuriero d’amore, Gabriele d’Annunzio è una delle personalità più grandiose e discusse del Decadentismo italiano. Nato a Pescara il 12 marzo 1863, morto a Gardone Riviera il 1 marzo 1938,fece parlare di sé la critica letteraria e la stampa del nostro Novecento anche molto dopo la sua morte. Convinto che la vita fosse una magnifica opera d‘arte, d’Annunzio visse una vera e propria “favola meravigliosa”, oppresso da incessanti bisogni economici, ammirato per le talvolta eclatanti relazioni amorose, criticato per le alleanze e amicizie politiche. Nella sua imponente produzione letteraria, dagli ispirati versi delle Laudi alle opere teatrali fino alle dolci e malinconiche prose“notturne“, convivono una segreta vena intimistica e una dimensione eroica e magniloquente, di continuo alimentata dal “beau geste” sul palcoscenico della prima guerra mondiale.