Finale Ligure. “India del Sud, aprile 3008. Passeggiamo per i sentieri dei villaggi, non c’è più sofferenza, non c’è più ingiustizia, tutti i bambini hanno una scuola dove studiare, tutti i malati un piccolo centro per curare le malattie, i bisognosi una mensa pulita dove mangiare, e tutti quelli che sono cresciuti in questi anni aiutati a loro volta aiutano chi ne ha bisogno. Si dice che tutto sia cominciato alla 24h di Finale nel lontano 2007. Qualcuno raccolse i fondi per l’ambulatorio di Khozinjampara, il primo di trenta in tutte le regioni più povere, tutti i bikers comprarono la t-shirt ed a volte questi semplici gesti innescano reazioni a catena infatti nel 2008 successe qualcosa che sull’Altopiano delle Manie ricordano ancora oggi. 1500 cavalieri sui loro destrieri tecnologici acquistarono l’abbigliamento ufficiale della 24h di Finale prodotto da Jollywear e tutto il ricavato fu devoluto a ‘Find the Cure’. Raccontano che lo indossarono per anni, fieri di avere contribuito a costruire una scuola a Nanatikur, in Andrapradesh, con l’ orgoglio di chi facendo sport aiuta il prossimo. Adesso siamo qui, davanti all’ingresso di quella scuola, è molto bella, di colore azzurro, ci sono 400 bambini, alcuni di loro ci vengono incontro e salutano sorridendo, non sanno chi siamo, ma in questo momento noi sappiamo dove tutto è cominciato”.
La spiegazione del testo la dà Enrico Guala: “Questo potrebbe essere l’articolo che leggeranno i tuoi pronipoti se aiuterai Find the Cure acquistando l’abbigliamento ufficiale della 24h di Finale, il cui ricavato sarà interamente devoluto per il progetto della costruzione della scuola a Nanatikur, India”.