
Imu, incubo che continuerà a dominare le notti dei contribuenti. Sì, perché a discapito delle promesse elettorali che ne prevedevano l’abolizione, la tassa resta infatti in vigore ed appare improbabile, quantomeno nel breve periodo, la sua cancellazione.
L’Imu, però, rischia di essere, nei prossimi mesi, un problema enorme non tanto sotto l’aspetto economico, quanto per i disagi cui sottoporrà non solo i genovesi, ma tutti gli italiani.
Tra gli addetti dei Caf cittadini, i centri di assistenza fiscale, serpeggia infatti rassegnazione: nel 2013 si presenteranno gli stessi problemi dell’anno scorso.
Colpa, anche questa volta, della mancata definizione delle aliquote, già definite nel 2012, ma suscettibili di “ritocchi”, specie se le casse dei Comuni vedranno, ancora una volta, “rosso”. Eventualità che riguarderà un po’ tutta la Penisola.
Quel che ormai sembra certo, a meno di un mese dall’inizio della campagna 730, è che i contribuenti saranno costretti a recarsi più e più volte presso i centri di assistenza fiscale. Il tutto per provvedere al pagamento della prima rata Imu, con scadenza a giugno.
Per il saldo di dicembre, se non interverranno sorprese, gli italiani dovranno invece recarsi presso i Caf ad ottobre o novembre. Proprio come l’anno scorso: l’Imu resta, i disagi anche.