
Andora. Si chiama progetto Pilgrim 2013, il viaggio culturale che partirà il 23 marzo da Bobbio e porterà in Irlanda un gruppo di camperisti che ripercorreranno a ritroso i luoghi del viaggio fatto, a cavallo fra il 500 ed il 600, da San Colombano, futuro co-patrono d’Europa.
L’evento, organizzato da Arance di Natale e da Green Butterfly, toccherà Andora, ufficialmente inserita fra “I Luoghi Colombaniani del Ponente Ligure”: dal 7 al 10 marzo, infatti, ci sarà un’anteprima che accoglierà la carovana di camperisti e, con una serie di eventi, farà conoscere luoghi e prodotti tipici della località ligure. Il contatto fra monaci e Liguria è forte visto che furono proprio loro a sviluppare le tecniche di coltura dell’oliva taggiasca.
Il progetto coinvolge quei viaggiatori che amano spostarsi compiendo itinerari tematici. Più che un percorso religioso, è un vero e proprio viaggio alla scoperta delle culture italiane ed europee toccate da San Colombano, nel suo viaggio fra l’Irlanda e l’Italia. Il progetto ha un risvolto promozionale grazie alla realizzazione di una futura guida degli itinerari colombaniani percorribili a piedi, in bicicletta, moto, macchina e camper, corredata da cartina tematica.
Ideatrici di questo viaggio fra l’Italia e l’Irlanda che unisce vari paesi europei in uno scambio di tradizioni culturali e sociali, sono due ragazze di Andora, l’architetto Manuela Bertoncini e Roberta Giusto, dottore in Scienze diplomatiche internazionali che insieme all’architetto Vanessa Anfossi di Pompeiana hanno fondato l’Associazione Green Butterflies e raccolto intorno a quest’itinerario l’interesse di enti e comunità nazionali ed europee. Il loro progetto ha dell’eccezionale perché sono riuscite a coagulare il lavoro di tanti volontari riscoprendo l’antica pratica del baratto.
Ai monaci colombaniani si deve lo sviluppo di tecniche di cultura, come quelle utilizzate per l’oliva taggiasca, ma anche di tecniche costruttive che si sono diffuse in Italia come in Irlanda come, ad esempio, l’utilizzo dell’ardesia sui tetti della case. I camperisti porteranno, infatti, con loro dodici lastre di ardesia che saranno consegnate lungo le tappe europee del cammino e dodici ciotole di terra cotta che saranno riempite simbolicamente con la terra dei vari luoghi visitati. Tutte le ciotole torneranno a fine tour a Bobbio.
Il Comune di Andora partecipa a questo progetto europeo intitolando a San Colombano la sala lettura della biblioteca civica. Le associazioni organizzatrici doneranno alla biblioteca libri in italiano e in inglese dedicati ai monaci colombaniani e all’Irlanda.
“Pilgrim 2013”, infatti, gode del patrocinio del Comune di Andora, del Comune di Milano del Comune di Stellanello, del comune di Testico, del Comune di Pieve di Teco, della Regione Liguria, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza, del Comune di Bobbio (PC), del comune di San Colombano al Lambro (MI) e del North Down Borought Council nell’Irlanda del Nord, dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, della collaborazione della Coldiretti Piacentina, dell’Associazione Amici di San Colombano di Bobbio, dell’associazione Amici di San Colombano per l’Europa di San Colombano al Lambro, e di Les Amis de St. Columbanus di Luxeuil-les-Bains in Francia e della FIDAPA di Imperia. Il Pilgrim 2013 è stato accreditato e inserito nel sito irlandese www.thegatheringireland.com come uno degli eventi ufficialmente riconosciuti dall’Irlanda che si terranno nel 2013.
“A questo viaggio, occasione di scambio e conoscenza fra culture europee, sarà dedicata una guida che avrà grande diffusione internazionale. Crediamo che possa essere un modo diverso per promuovere il nostro territorio come terra accogliente di scambio – spiega Franco Floris, sindaco di Andora – Non si tratta solo di far conoscere luoghi, ma di sviluppare una modalità di accoglienza che dia al viaggiatore la possibilità di conoscere la cultura del luogo, sia essa fatta di monumenti storici, come il nostro Castello o di tradizione contadina. Una cultura dell’accoglienza turistica che metta in primo piano, oltre al territorio e le attività balneari, anche i suoi prodotti e le tradizioni”.
“Il progetto Peregrinus è a promozione e tutela del territorio. E’ un ponte culturale che si fonda sulla cooperazione, sul rispetto e sullo scambio. Non a caso l’organizzazione si basa tutta sul volontariato e sul baratto. Ognuno ha messo in campo le sue competenze al servizio del progetto. I monaci Colombaniani nei luoghi dove arrivavano fondavano spesso delle “aziende agricole dissodando terreni incolti – spiega Manuela Bertoncini dell’associazione Green Butterflies di Andora, ideatrice del progetto transnazionale – riscoprendo prodotti e tradizioni del territorio si vuole agevolare la conoscenza, la riscoperta e lo sviluppo sostenibile dell’interazione uomo-ambiente in uno stato di equilibrio dinamico”.