
Savona. Forte preoccupazione per l’esiguità dei fondi destinati agli ammortizzatori sociali: 9 milioni alla Liguria. Una “coperta di Linus” che, appunto, non riuscirà a coprire l’intero anno, causando il blocco dei pagamenti da parte dell’Inps per la mobilità e la cassa integrazione in deroga 2013 ai lavoratori che hanno maturato i diritti nel 2012. In Liguria sono 5 mila, nella pungente crisi economica, a rischiare l’emergenza.
Mercoledì prossimo organizzazioni sindacali e lavoratori svolgeranno un presidio, alle 11, davanti alla Prefettura per chiedere al governo lo sblocco della continuità nei pagamenti. L’assensa di un decreto del ministro Fornero, proprio ora nella fase di transizione politica, si sta rivelando una “bomba” sociale. Nel 2013 alla Regione Liguria spettano 9 milioni 100 mila euro, poi altri 9. In totale 18 milioni: meno della metà di quanto speso nel 2012.
“I 9 milioni garantiti alla Liguria non sono sufficienti per pagare la cassa integrazione in deroga. Faremo pressione per ottenere risposte rapide, perché la questione degli ammortizzatori sociali è centrale” sottolinea Fulvio Berruti della Filctem Cgil. Il campanello d’allarme risuona da tempo per Ferrania. Domani mattina i lavoratori si riuniranno in un’assemblea autoconvocata, alle 10.
Una vera e propria emergenza perché manca la presa d’atto del ministero del lavoro sulla ripartizione dei fondi per gli ammortizzatori sociali che le regioni italiane hanno condiviso fin dal 22 novembre scorso. “L’assenza di un decreto sta creando moltissimi disagi. In Liguria, i lavoratori che rischiano di non percepire le indennità degli ammortizzatori sociali sono 5 mila” ha sottolineato l’assessore regionale Enrico Vesco che a sua volta chiede interventi urgenti.