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Politica

Albenga: approvata sanatoria Vigoflor e variante polo scolastico diocesano, l’opposizione diserta

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Albenga: approvata sanatoria Vigoflor e variante polo scolastico diocesano, l’opposizione diserta
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[thumb:2609:l]Albenga. Quando ieri sera intorno alle 20.15 il presidente del Consiglio Francesco Papalia ha fatto l’appello dei presenti, nella sala consigliare ingauna dai banchi della minoranza hanno risposto solo Diego Distilo e Mauro Zunino. Assenti invece i consiglieri di Forza Italia, Lega Nord e Alleanza Nazionale Roberto Schneck, Mauro Vannucci, Rosalia Guarnieri, Sergio Savorè, Alessandro Geddo e Angelo Barbero che hanno polemicamente deciso, per via della mancata ripresa televisiva, di disertare il Consiglio Comunale.
“Non comprendiamo come non sia cercata una data diversa per consentire lo svolgimento del Consiglio con la ripresa televisiva e con i tempi necessari dovuti alla rilevanza delle pratiche. Siamo convinti che in verità si tratti di un malcelato stratagemma per dare meno pubblicità possibile alle molte e discusse pratiche urbanistiche da chi aveva promesso: mai più una variante al P.R.G. ed invece è divenuto il ‘padre di tutte le varianti’. Inoltre con questo stratagemma si evita la divulgazione di argomenti portati all’ordine del giorno dalla minoranza su cui Voi della cosiddetta maggioranza siete divisi”: così si legge nel polemico documento fatto verbalizzare e mettere agli atti del Consiglio dai consiglieri di minoranza. “Non staremo in questo Consiglio, che già molte volte ci ha tappato la bocca, solo per garantire il numero legale ad una maggioranza che non è in grado di assicurarlo”, prosegue la nota ufficiale dei partiti di minoranza che hanno espresso una netta critica sulle scelte, di metodo e di merito, della maggioranza, ribadendo anche le loro posizioni sui punti ieri all’ordine del giorno: “Non rimarremo in questo Consiglio per far passare sanatorie e varianti che oggi vengono presentate al Consiglio e confezionate ad hoc per risolvere ingarbugliate pratiche urbanistiche che se regolarmente condotte non avrebbero necessitato di varianti. La nostra posizione è chiara: No a sanatorie ‘ad personam’. No a varianti dove non servono. Sì al Polo scolastico della Curia. Sì alla valorizzazione con riconoscimento del volumi esistenti dell’ortofrutticola S.P.A.”, concludono FI, AN e Lega nel documento. Subito dopo la lettura del nuovo odg, condividendo la posizione degli altri consiglieri di minoranza anche l’indipendente di centro destra Distilo ha abbandonato il Consiglio Comunale dichiarando però di augurarsi che fosse approvato la variante prevista per il Polo scolastico della Curia.
Slittati, dunque, per ovvie ragioni alla prossima seduta le mozioni, interrogazioni e interpellanze della minoranza (compresa la controversa questione del termovalorizzatore ma anche l’odg “sui processi e sul ciclo integrato dell’acqua” presentato dal consigliere di Albenga C’é Carlo Tonarelli), tutti i restanti 5 punti all’ordine del giorno sono poi stati approvati dalla maggioranza. L’ex sindaco Mauro Zunino dopo la discussione e l’approvazione dello strumento urbanistico attuativo per il recupero a zona residenziale dell’area in via Dalmazia oggi sede dell’Ortofrutticola (votazione alla quale peraltro non ha partecipato per evitare in futuro qualsiasi pur tenue e indiretta accusa di “conflitto di interessi”, ha precisato), ha infine abbandonato definitivamente l’aula: “non vorrei mai che la mia presenza in aula – ha anch’egli sostenuto giustificando la sua scelta – potesse aiutare al mantenimento di questa maggioranza”.
Nonostante le divergenze talvolta nette espresse chiaramente da alcuni consiglieri nelle scorse settimane, la maggioranza ha tuttavia tenuto, garantendo sempre nelle votazioni il numero legale, anche nelle due questioni più controverse, cioè la variante al piano regolatore generale (PRG) per la realizzazione del nuovo polo educativo diocesano e la richiesta di variante in sanatoria per la serra Vigoflor di Salea.
Immutata la posizione dei socialisti rimasti contrari, ha precisato Tullio Ghiglione, “non al polo scolastico diocesano in sé ma alla procedura seguita”, considerata “illegittima”. “Sul comparto D1 ci sono grossi problemi”, “crediamo sia un danno portare avanti questa pratica con questo iter procedurare”, ha ribadito Ghiglione che insieme all’altro componente del gruppo misto Giovanni Pollio non ha partecipato al dibattito e al voto, uscendo dall’aula rimarcando il loro totale dissenso.. “Nessun favoritismo verso la Curia”, ha tenuto a precisare nel suo intervento in velata polemica con i socialisti il consigliere Gianni Ballabio, occasionando una replica in difesa dei fuoriusciti da parte dell’assessore Vincenzo Damonte il quale ha tra l’altro espresso ancora una volta anche perplessità sulla possibile congestione del traffico. Molto dure le critiche mosse invece da Andrea Rovere contro i consiglieri di minoranza, tacciati di comportamento incoerente per essersi dichiarati favorevoli al progetto del Polo scolastico per poi sottrarsi al momento del dibattito e al sostegno del voto.
Per quanto riguarda la serra Vigorflor, la sanatoria approvata ieri, ha spiegato il vice sindaco e assessore all’urbanistica Franco Vazio, non inciderà “sul procedimento penale in corso” che riguarda la superficie occupata in eccesso e che “dovrà essere distrutta” ma solo l’altezza alla gronda innalzata a 5 metri. Secondo la regolamentazione locale in vigore attualmente l’altezza non dovrebbe superare i tre metri e mezzo; tuttavia, ha chiarito Vazio richiamando l’esempio già previsto da altri comuni, a motivo delle nuove procedure di coltivazione in serra l’altezza di cinque metri va incontro alle esigenze dei produttori agricoli e la variante sarà una misura che in qualche modo farà, per così dire, da canone di riferimento legittimo per il settore già a partire dal nuovo PUC. Se l’assicurazione che verrà stabilito un rigido vincolo d’uso agricolo-produttivo che escluderà la possibilità di favorire speculazioni edilizie mascherate ha garantito il voto favorevole del consigliere Simona Vespo la quale aveva espresso in merito alla questione della serra molte perplessità, Marco Bregoli e Carlo Tonarelli sono rimasti invece su posizioni più critiche, decidendo per l’astensione (“l’impatto di serre alte sei metri sarà devastante”, ha ribadito Tonarelli).
Sono infine passati, questa volta rapidamente e senza discussione, i due ultimi punti all’ordine del giorno, ovvero le modifiche al “regolamento per la concessione degli impianti sportivi comunali” e il “regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni”.

[image:6664:r:s=1]Un Consiglio Comunale sotto vari aspetti decisamente difficile quello di ieri sera per la maggioranza, a partire dallo scontro frontale aperto dalla minoranza di centro destra che ha disertato l’assemblea, aspetto questo sul quale però il sindaco Antonello Tabbò sembra preferire non alimentare ulteriori polemiche: “Sono dispiaciuto; io credo che la democrazia sia un valore e a mio avviso ha sbagliato [la minoranza] ed è sbagliato non intervenire in un consesso come quello del Consiglio Comunale che comunque è sempre un luogo di dibattito”, ha dichiarato ad IVG.it il sindaco al termine dell’assemblea consigliare. “Fra l’altro la data era stata concordata con i membri della minoranza e con tutti e quindi onestamente e francamente non riesco a capire. Peraltro poi l’essere accusato di aver voluto oscurare qualcuno proprio da parte di coloro che questa ripresa televisiva l’avevano tolta è veramente singolare. Detto questo non è mio costume neanche in questo caso fare più polemiche di tanto; mi dispiace che non siano venuti [i consiglieri di minoranza] ma alcuni sono venuti e fa comunque piacere; il dialogo è sempre importante e questo lo ripeterò sempre”, ha concluso Tabbò.
D’altronde i partiti della minoranza di centro destra (Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega Nord) con il loro gesto estremo non sembrerebbero avere ottenuto l’esito politico sperato di alimentare i contrasti interni alla maggioranza nati nelle scorse settimane in particolare, per quanto riguarda i punti dell’odg discussi ieri, intorno alla questione della sanatoria per la serra Vigoflor di Salea e alla variante richiesta al Piano Regolatore Generale per la formazione del Polo scolastico diocesano. Il sindaco, ad ogni modo, nonostante il socialista Tullio Ghiglione proprio in riferimento alla pratica del Polo scolastico della Curia abbia usato nel suo breve intervento alcune espressioni molto forti (ha definito “illegittima” la procedura seguita, accennando di passaggio alla “responsabilità di alcuni consiglieri”), da parte sua nega la possibilità che le differenze possano pesare nel prossimo futuro sulla tenuta della maggioranza stessa: “Non vedo perché – ha espresso ad IVG.it il suo punto di vista Tabbò -, le posizioni erano note e peraltro era giusto portare le questioni in Consiglio, non si poteva farli aspettare all’infinito. Per inciso, per una delle pratiche, quella dell’impianto serricolo arrivato da una conferenza dei servizi referente, era comunque necessario e obbligatorio portarla in Consiglio Comunale; ulteriomente non vedo perché devo dare un significato politico alla cosa in questi termini, come credo che sia stato palese visto che erano tutti presenti i 13 componenti della maggioranza. Hanno specificato le loro posizioni ma non c’è stato un isterismo o attività o forzature o voglia di chiusura; c’è stato un chiaro dialogo come sempre tra di noi e ulteriormente dovrà esserci e ci sarà. Credo invece che questa sera la maggioranza abbia dimostrato di esserci eccome”.
“Ci sono stati dei distinguo, ci sono delle pratiche giustamente delicate, particolari che vanno trattate con la dovuta attenzione e la dovuta delicatezza; le abbiamo affrontate, le abbiamo sviscerate; alcuni non consideravano esaustiva ed esauriente questa disamina, e hanno ritenuto opportuno far questo. Si può sempre far meglio – ha proseguito Tabbò – ed è ovvio che se si riesce a portare sempre la maggioranza su posizioni univoche è meglio ma in ogni caso questo fatto rientra comunque nella dialettica interna. Peraltro, ripeto, non do una valenza politica su questo punto e sono anche convinto che la disamina futura ancora con più attenzione della cosa anche la parte [della maggioranza] che su alcune pratiche si è voluta distinguere vedrà che abbiamo agito con assoluta correttezza. In ogni caso l’assoluta correttezza, l’assoluta trasparenza dell’amministrazione non si discute: abbiamo affrontato come sempre tutte le pratiche per il bene comune per far sì che al centro dell’attività amministrativa ci sia il cittadino”. “L’abbiamo fatto – ha poi precisato Tabbò – in particolare su una di queste pratiche [quella della serra Vigoflor], ribadendo con forza che l’agricoltura è l’economia trainante che deve essere coniugata con tutti quei comparti, in primis il turismo, che sono assolutamente necessari per una crescita della città. Lo abbiamo fatto – ha concluso il sindaco – come l’avevamo detto; è sempre nell’ottica, diciamo, di questo cammino dello sviluppo di Albenga che va a inserirsi il nostro ragionamento sul PUC e su questa strada noi andremo avanti il più serenamente possibile, affrontando di volta in volta i problemi, dialogando, discutendo, a volte anche animosamente ma crediamo e credo che si debba così condurre un’attività amministrativa che sia veramente aperta alla città e trasparente”.

Redazione
9 Aprile 2008 alle 8:59
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