Savona. La visita savonese di Silvio Berlusconi si è conclusa al Palacrociere di Savona, con una vera e propria lezione a 1716 rappresentanti di lista, “difensori del voto”, per evitare che la notte degli spogli si trasformi “nell’ennesima notte dei brogli”. Il leader del Pdl ha lanciato anche una sorta di normografo elettorale, una “placchetta di plastica con il taglio su misura del simbolo per guidare la matita ed evitare errori”, da consegnare in particolare alle signore e ai signori più anziani.
“Dovete sacrificare una domenica e un lunedì – ha detto Berlusconi – e seguire il manuale dei diritti e dei doveri che abbiamo stampato, per impedire che la sinistra metta di nuovo in atto quei brogli che da decenni ormai gli ha fatto vincere tutte le elezioni, sottraendo quasi un milione di voti”.
Berlusconi si è dilungato a spiegare come è possibile modificare i voti “ad esempio usando le schede annullate e le schede bianche”. Prima di entrare nello specifico, mostrando alla platea il decalogo impugnato nella mano sinistra, Berlusconi ha messo in guardia i rappresentanti di lista: “In ogni Comune dovrete fare un piano di battaglia – ha spiegato – perché battaglia sarà”.
Il Cavaliere ha criticato nuovamente le schede elettorali: “Sono una negazione del buon senso perché la scheda viene annullata se il segno esce di poco o e’ tremolante perché una vecchietta magari ha avuto paura di sbagliare o era emozionata. Per evitare questo dobbiamo dare a tutti un facsimile per fargli sapere dove è il segno del Pdl”.
Agli elettori bisogna spiegare ancora, è sempre la lezione di Berlusconi, “che non bisogna mettere la croce a cavallo dei due simboli”, per questo “ai piu’ anziani, se riusciremo a farlo per tempo daremo, una placchetta di plastica con tagli su misura per guidare la matita sul simbolo ed evitare errori”.
Una delle questioni su cui stare particolarmente attenti riguarda l’impugnazione delle schede: “Dovete impugnare tutte le schede con il risultato che non vi convince – ha detto il leader del Pdl – così vanno al vaglio della Corte d’Appello”. Al momento dello spoglio “dovete esaminare scheda per scheda estraendole una alla volta – ha aggiunto Berlusconi – E’ importante poi affiggere una copia del verbale con il risultato dei conteggi, fuori da ogni sezione – ha detto ancora il candidato premier – perché nel tragitto dalla sezione alla Prefettura non si sa mai che cosa succede. Basta mettere ad esempio il numero uno davanti ad un novanta per avere in un colpo solo 190 voti”.
Secondo Berlusconi la consegna dei verbali “è il momento più terribile perché si possono facilmente falsificare. Le scorse elezioni in due Regioni sono sparite quasi tutte le schede bianche, noi avevamo chiesto il riconteggio dei voti ma non l’abbiamo ottenuto. Questa volta vogliamo evitare di essere nuovamente cornuti e mazziati dalla sinistra”.
Prima di concludere l’ultimo avvertimento del candidato premier ai rappresentanti di lista: “Siati vigili non abbandonate mai i seggi, non fatevi distrarre. Dovete essere anche cattivi se serve, ma sempre in modo simpatico, non entrando e sputando addosso agli altri presenti. Dovete difendere ogni voto e non desistere mai se vi vogliono fare cambiare idea”.
“Io al Quirinale? Non mi interessa” ha detto infine Berlusconi, intervistato da Primocanale. “Mi considero una persona riuscita in tutti i settori – ha aggiunto – Ho fatto bene l’imprenditore; avevo il sogno di fare il presidente del Milan e sono diventato il presidente che nel mondo ha vinto di più con una squadra di calcio. Se sono in politica è perché tutti pensano che io sia l’unico che può tenere insieme il centrodestra. Ma al Quirinale non ho mai pensato”.
Sui ministri del suo eventuale Governo Berlusconi ha detto: “Oltre a Giulio Tremonti ho intenzione di nominare Stefania Prestigiacomo, che nei 5 anni del mio Governo ha lavorato molto bene e che avrei voluto candidare presidente della Regione Sicilia”. Berlusconi ha concluso annunciando che “anche la Liguria avrà un ministro”, probabilmente riferendosi al “grande amico” Claudio Scajola.