
Vado Ligure. La notizia era nell’aria ma per gli addetti ai lavori era solo una voce e in pochi pensavano sarebbe diventata realtà: invece, oggi pomeriggio, poco dopo le 17 sul giornale online del comune di Vado Ligure è stato ufficializzato il ricorso al TAR del Lazio contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla centrale di Tirreno Power.
La decisione – si legge nel sito – è stata presa da giorni ma è stata diffusa solo oggi per evitare che venisse strumentalizzata nel corso della campagna elettorale.
“Il decreto del Ministero dell’Ambiente relativo all’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) della centrale termoelettrica di Vado Ligure – Quiliano è stato oggetto di attenta valutazione da parte delle Amministrazioni dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano. Emerge, in modo chiaro, un mancato accoglimento delle richieste dei Comuni, formulate in Conferenza dei Servizi, volte ad un miglioramento del quadro emissivo nel periodo transitorio e, inoltre, si delinea, a nostro avviso, una sorta di automatismo relativamente al terzo gruppo. Queste considerazioni hanno indotto le Amministrazioni a presentare ricorso presso il TAR del Lazio, in coerenza con gli atti amministrativi precedentemente assunti”.
Da questa mattina il governatore ligure Burlando e l’assessore regionale all’Ambiente Briano dopo aver saputo della decisione dei comuni hanno attivato tutti i settori della Regione per analizzare la questione.
“Ho sentito i sindaci – spiega Briano – secondo noi l’AIA è congruente con tutte le delibere e quindi non ci sarebbero gli estremi perché il ricorso venga accolto. Per sicurezza abbiamo chiesto un’interpretazione ufficiale al Ministero che potrebbe già arrivare domani; in ogni caso domani affronteremo questo argomento in Giunta perché questa decisione rischia di mettere in serio dubbio l’intera operazione di rinnovamento dell’impianto” conclude l’assessore all’ambiente.
Anche il governatore Burlando, raggiunto telefonicamente da IVG.it, teme che questa decisione unita ai ricorsi già in attesa di essere discussi convinca il socio francese di Tirreno Power a fare un passo indietro e a rinunciare all’investimento di oltre 1.5 mld di euro previsto nei prossimi 10 anni a Vado Ligure: “Aspettiamo l’interpretazione del Ministero, ma siamo convinti che le nostre decisioni siano corrette” precisa Burlando.
Dall’azienda ancora nessun commento ufficiale ma la paura che questa decisione dei Comuni diventi la pietra tombale sull’investimento è l’incubo peggiore per tutte le imprese e i lavoratori che speravano grazie a quest’opera di uscire dalla crisi in cui è piombato lo storico bacino industriale vadese e l’intera provincia di Savona.