
Pontinvrea. Il sindaco di Pontinvrea insorge contro Beppe Grillo “reo” di aver proposto l’accorpamento dei piccoli Comuni.
“Ho avuto modo di ascoltare i comizi di Beppe Grillo, sia a Savona che a Genova, e, devo dargliene atto, Grillo è riuscito a fare uno spettacolo gratuito dove, da sempre, il mette a nudo le debolezze di un sistema politico che non regge più – scrive Matteo Camiciottoli – Ma non posso accettare che anche lui, il quale otterrà un buon risultato elettorale, attacchi la mia dignità di sindaco e mi stupisco che l’associazione piccoli Comuni d’Italia non sia insorta di fronte al ‘nuovo che avanza’ con ricette vecchie che tendono a curare il cancro con l’Aspirina”.
“Il leader del Movimento cinque stelle nella sua foga da palcoscenico, ha pronunciato queste scellerate parole: ‘Accorperemo tutti i piccoli Comuni!’ – ricorda il primo cittadino di Pontinvrea – Secondo il mio punto di vista è follia pura. Hanno presente questi grandi oratori, questi Signori, questi piccoli uomini politici (inteso nel vero senso della parola politica) cosa vorrebbe dire accorpare i piccoli Comuni? Credo di no e questo mi spaventa ancora di più se penso che si propongono per governare il Paese.
Territori immensi e sperduti dove gli amministratori, per vero senso civico, si mettono in gioco rischiando tutti i giorni per il bene dei loro cittadini, che lavorano quotidianamente perché gli acquedotti funzionino, i servizi siano dignitosi, le scuole siano aperte, il diritto alla salute venga rispettato, e magari, tra una cosa e l’altra, trovano anche il tempo di spalare un po’ di neve o fare altri lavori per il bene delle loro comunità”.
“Vorrei solo dire al signor Beppe Grillo e agli altri candidati al governo del Paese, di togliere le mani dai piccoli Comuni e caso mai di venire con noi sindaci silenziosi qualche giorno per rendersi conto di quanto sia difficile amministrare i piccoli Comuni, sono certo che imparerebbero anche qualcosa – continua Camiciottoli – Tutti continuano a dire che ad unire i piccoli Comuni ci sarebbe un risparmio politico e amministrativo. Per quanto riguarda il risparmio politico non è assolutamente vero visto che né gli assessori né i consiglieri ricevono compensi e la quasi totalità dei sindaci lasciano i loro emolumenti, che non raggiungono i mille euro, nelle casse comunali”.
E poi la rivendicazione dei risultati raggiunti nel paesino valbormidese: “Vorrei inoltre fare alcune considerazioni per quanto mi riguarda: Pontinvrea è stato il primo Comune a non far pagare l’IMU sulla prima casa ai suoi cittadini; prima ancora che ci fosse il referendum sull’acqua pubblica, io ed altri sindaci (guarda caso, di piccoli Comuni) abbiamo fatto saltare l’ATO savonese che doveva traghettarci verso la privatizzazione dei nostri acquedotti; abbiamo messo in campo risorse per la raccolta differenziata porta a porta che, una volta a regime, porterà ad un risparmio in bolletta per i nostri cittadini; stiamo cambiando tutta l’illuminazione pubblica sostituendola con led di ultima generazione portando grandi risparmi per l’amministrazione e soldi da reinvestire nel sociale; abbiamo potabilizzato l’acqua di un torrente investendo centomila euro e così facendo i nostri cittadini non patiranno più carenze idriche”.
“Gentilissimo Beppe Grillo – scrive ancora il sindaco rivolgendosi direttamente al leader del Movimento 5 Stelle – vorrei ricordarle che nei Comuni da lei amministrati tutto questo non so se sia accaduto. Per concludere, vorrei ricordare anche che il sottoscritto il 22 dicembre scorso era in piazza per chiedere il recupero dei 98 miliardi di euro che dieci società di slot machine devono allo Stato, avevo invitato tutti e lei non c’era, salvo ora in campagna elettorale per utilizzare questa leva allo scopo di ottenere consensi”.
“Gentilissimo Beppe Grillo è giusto che tra voi grandi politici vi scanniate perché è questo che la gente vuole, però ci faccia la cortesia non disturbi chi realmente lavora tutti i giorni per il bene della sua popolazione. E le ricordo che non è oggi che io la giudico ma da martedì, cioè da quando vi toccherà lavorare per il bene dell’Italia” conclude Camiciottoli.