
Liguria. Gelo meteorologico e gelo elettorale: le temperature piuttosto frizzanti di questi giorni investono anche una campagna elettorale senza esclusione di colpi. A commentarla, oggi, è stato anche il presidente della Regione, Claudio Burlando, in attesa dell’arrivo del rottamatore Matteo Renzi.
“C’è un disagio fortissimo verso la politica – dice il governatore ligure – Dopo vent’anni in cui l’Italia ha fatto parecchi passi indietro, siamo in difficoltà come Paese, a livello di imprese, famiglie, e sì, anche di classe dirigente. Ci auguriamo che da lunedì prossimo si possa ricominciare a fare passi in avanti, il Paese ha bisogno di atti coerenti, seri e di lungo periodo”.
Intanto però nelle cassette postali dei genovesi e non solo è arrivata l’ormai famosa lettera di Silvio Berlusconi sul rimborso Imu 2012. “Non ha però scritto che l’ha votata – ha ironizzato Burlando, definendola “una canagliata”. “Votare un provvedimento e poi dire cha hai cambiato idea è un comportamento che si commenta da solo, ma gli italiani non ci cascheranno, sceglieranno altre forme”. Come il Movimento 5 Stelle per cui si vede un “consenso politico oltre alla semplice curiosità”.
Terminata la campagna elettorale, ciò che preme a Burlando è avviare al più presto un processo di ricostruzione: “Giusto risanare – ha sottolineato oggi – ma se non si cresce questo paese non sta in piedi”. Di qui il senso dell’iniziativa con l’ex rottamatore Renzi: “unire”, ovvero, “presentarsi al paese insieme, con una generazione come la mia che pensa di poter fare ancora qualcosa, mettendo però in campo nuove forze e anche idee, perché no”, ha commentato il presidente della Regione.
Ammessa una vittoria del centrosinistra, dopo sarà necessario governare. “Modello Liguria o meno, non è il tema attuale – ha glissato Burlando – Tutti sanno che molto dipenderà dal Senato, aspettiamo. Mi pare però ragionevole quello che dice Bersani, siccome si vince ma non in maniera enorme, è giusto aprire il dialogo anche ad altre forze per aiutare il paese a uscire da una crisi drammatica”. Monti e Grillo avvisati.