
Millesimo. Il Consiglio comunale ha approvato, con un solo voto contrario, nella seduta di ieri sera l’accordo tra comune e la società Rocca Mar SrL che consentirà, se l’iter istruttorio avrà buon esito, di realizzare un ponte ciclopedonale tra via Trento e Trieste e la zona industriale e degli impianti sportivi.
L’opera pubblica che vale 877mila euro compresa progettazione, studio idrauilico, opere sulle sponde del fiume e raccordo con i percorsi pedonali esistenti, è finanziata per 656mila euro grazie all’accordo con la società privata, per 200mila euro dalla Regione Liguria su appositi fondi ministeriali per le infrastrutture e 20mila euro dal Comune di Millesimo.
La necessità di realizzare il nuovo ponte è risultato evidente da tempo anche attraverso l’analisi urbanistica del comune di Millesimo che vede uno sviluppo del paese che ha interessato l’asse verso il territorio del comune di Cengio sia in sponda destra del fiume Bormida per i nuovi insediamenti di tipo abitativo, che rappresentano oggi il corpo centrale dell’assetto urbano, sia in sponda sinistra per quanto riguarda gli insediamenti produttivi di tipo artigianale ed industriale.
Tali insediamenti, cresciuti nel ultimi 30/40 anni, hanno visto recentemente aumentare in quelle zone importanti insediamenti ed importanti funzioni sociali.
Infatti, i recenti accordi con le Aziende locali, con la Provincia di Savona, con la Regione Liguria e con i soggetti interessati da tali processi hanno portato in tale ambito urbano all’attivazione di importanti hub sociali, produttivi ed insediativi come: l’ampliamento dell’Azienda Demont ed il conseguente accordo per la riqualificazione degli impianti sportivi, il progetto del “Polo della Meccanica” con la delocalizzazione in Località Pertite Millesimo-Cengio dell’Azienda meccanica Fresia S.p.A. con il conseguente incremento dell’insediamento abitativo, sociale e commerciale nella zona resa disponibile, la realizzazione del recupero abitativo dell’ex fabbrica di piastrelle in viale IX Novembre e l’apertura dell’”Asilo Nido Comunale L’albero Rosso” frutto dell’Accordo con l’Azienda Demont e cofinanziato dalla Regione Liguria, l’apertura della nuova R.S.A. – Residenza Sanitaria Assistenziale dell’A.S.L. 2 Savonese in località Monastero sull’asse viario per Cengio.
Si apre quindi la possibilità concreta di poter dotare Millesimo di questo collegamento pedonale che non è in antetesi con quanto previsto con un altro ponte carrabile a valle del depuratore comunale che è stato progettatto dal commissario della bonifica delle aree ACNA, ed approvato dalla Giunta comunale di Millesimo e consegnato al Ministero delle infrastrutture. Questa seconda opera può essere realizzata solo con appositi finanziamenti statali e non certo dai Comuni interessati (Cengio, Millesimo e Roccavignale) e servirebbe principalmente l’area industriale di Roccavignale e Millesimo completando così i percorsi sia pedonali che carrabili.
Il progetto del ponte ciclopedonale validato recentemente anche dal Politecnico dell’Università di Torino oltre che dalla Regione Liguria che lo ha inserito nel reticolo ciclabile ligure, è stato progettatto dallo studio Aldo Picalli di Millesimo ed è inserito nell’accordo con la società privata che, riaprendo l’attività estrattive dell’ex cava di località San Rocco, bonificando il sito e mettendolo in sicurezza, anziché pagare un canone al comune di 463mila euro in dieci anni realizzerebbe subito l’opera per 656 mila euro.
L’accordo è stato salutato dal sindaco in consiglio comunale come di grande rilevanza economica anche per l’economia locale e Righello ha usato lo stesso slogan utilizzato nella giornata dai lavoratori dell’edilizia che protestavano in piazza affari a Milano per le pesanti ricadute della crisi: “Il futuro si apre sempre con un cantiere” . Il Sindaco ha ringraziato pubblicamente la società per lo sforzo, la Regione Liguria per il cofinanziamento dell’opera, i tecnici progettisti ed i consiglieri comunali che hanno approvato l’accordo. Tra l’altro uno dei gruppi di minoranza che si era espresso sulle prime negativamente ha mutato atteggiamento e sostanzialmente con la propria astensione ha validato la pratica che ora passa alla conferenza dei servizi regionali per l’iter approvativo.