Savona. La Asl 2 Savonese ha presentato nel corso di una recente conferenza stampa il bilancio di attività della Struttura di Nefrologia, Dialisi e Trapianti del complesso ospedaliero di Savona-Cairo, che si conferma polo di riferimento per il ponente ligure.
Nella Provincia di Savona si contano attualmente più di 260 pazienti in terapia dialitica ospedaliera nei centri di Savona, Cairo Montenotte e Albenga-Alassio. A questi si aggiungono 35 pazienti in terapia dialitica domiciliare (dialisi peritoneale) facenti capo alla Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto, dell’ospedale San Paolo di Savona dove vengono seguiti, in fase ambulatoriale, più di 600 pazienti affetti da varie nefropatie e circa 100 che hanno ricevuto un trapianto renale. Questi i dati resi noti dalla Direttrice dell’U.O. Silvia Carozzi, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione nelle patologie renali: “basta seguire alcune semplici controlli, misurare la pressione arteriosa almeno una volta l’anno, sottoporsi all’esame delle urine, eseguire il dosaggio della creatinina nel sangue e sottoporsi ad una ecografia dei reni. Queste raccomandazioni, anche se sono rivolte a tutti, devono essere tenute in considerazione soprattutto da quelle persone maggiormente a rischio: individui che hanno superato i sessant’anni di età, gli ipertesi, i diabetici, gli obesi, i soggetti con familiarità di malattie renali e i soggetti che fanno largo uso di farmaci anti-infiammatori per dolori osteo-articolari e mal di testa”.
E in attesa del nuovo reparto all’ospedale San Paolo: “E’ in fase di allestimento una rete informatica che consentirà di essere in collegamento costante con la Divisione Trapianti per l’invio in tempo reale di tutti i dati riguardanti i pazienti in lista d’attesa di trapianto nonché quelli relativi al follow up”, afferma in una nota la Asl 2.