“Ancora una volta i sindaci del comprensorio apprendono dalle pagine dei giornali notizie che evidenziano a carattere cubitali il difficile momento che l’ospedale Santa Corona sta attraversando per le ormai note vicende legate alla scarsità di risorse.
Fatti che inspiegabilmente non si ritrovano quasi mai nelle affermazioni degli emigranti come principale causa della scelta, ma secondaria rispetto alla crisi ambientale che poco alla volta va sempre più ingenerandosi. Oggi scappano solo quelli che possono, come un tempo fecero i signori rispetto alle bombe e alle epurazioni, o i ricchi rispetto alle crisi finanziarie. Sul terreno di battaglia rimangono i poveri, i lavoratori, quelli che non possono andare altrove.
Dalle stesse pagine apprendiamo anche delle attività dei politici e amministratori regionali nonché delle loro affermazioni su l’incapacità di incidere efficacemente, quasi che paiono risultare estranei alle vicende che si vanno concretizzando.
La mia richiesta di alcuni mesi fa di chiedere al sindaco di Pietra Ligure, Comune di riferimento inquanto sede del nosocomio, di istituire una commissione dei sindaci del comprensorio per poter guardare dal vetro cosa accadeva, veniva disattesa. Oggi vediamo i nostri concittadini domandarsi che fine farà il contesto sanitario locale, non quindi solo l’ospedale, dal momento in cui la regia per il passaggio ad una medicina maggiormente portata sul territorio sembra non esserci, o almeno non se ne vedono gli effetti e non se ne avvertono tuttora i metodi applicativi.
Al momento stiamo assistendo al disfacimento e alla mobilitazione indotta della struttura sanitaria del nostro territorio, che poco alla volta giungerà al punto di non ritorno. Vi sono molte responsabilità nei silenzi e soprattutto nell’acquiescienza e solo il tempo, di esse, ci darà contezza”.
Ivano Rozzi
sindaco di Giustenice