
[thumb:1785:l]Savona. Vendeva hashish ai suoi compagni di scuola e con la sua banda rubava pezzi di ciclomotori. La precoce carriera nell’ambito dell’illegalità di un ragazzo di 15 anni è stata fermata dai carabinieri, che hanno scoperto tutto e lo hanno riferito ai genitori. Ma il giovanissimo abitante del quartiere savonese delle Fornaci protagonista di questo episodio non se l’è cavata solo con una strigliata. E’ stato denunciato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, per furto e per ricettazione.
Insieme ad un gruppo di altri quattro adolescenti, dai 15 ai 17 anni, il “ragazzino terribile” ha rubato una serie di pezzi da almeno tre scooter parcheggiati nel centro di Savona e li ha utilizzati per riparare i ciclomotori dei coetanei. Le prove della sua attività sono state trovate dai carabinieri di quartiere in un garage, che il giovane utilizzava come “officina” per smontare e rimontare i mezzi a due ruote che gli portavano gli amici, servendosi delle parti di ricambio sottratte agli altri motorini, presi di mira soprattutto nell’ultima decade di marzo. Gli erano complici i quattro adolescenti, ugualmente denunciati per furto e ricettazione.
Il capobanda aveva organizzato anche un’attività di spaccio, cedendo hashish agli altri studenti della scuola a cui è iscritto. Proprio dall’istituto scolastico era arrivata la segnalazione del sospetto mercimonio. I militari durante la perquisizione del garage-officina hanno trovato 25 grammi di hashish trovando conferma alle responsabilità imputate al quindicenne.
I genitori dei cinque denunciati (famiglie normali e senza particolari problemi) sono rimasti sconcertati: i figli sono riusciti per lungo tempo a tenerli all’oscuro di ogni mossa.