
Savona Comune virtuoso per quanto riguarda i costi della macchina comunale: è quanto emerge nella classifica stilata dalla Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff) che analizza i numeri della finanza locale di tutti i Comuni capoluogo, pubblicata oggi dal quotidiano Il Sole 24 Ore, e che incrocia i dati dei fabbisogni standard a confronto con i tagli previsti dalla spending review. Nella classifica in questione dove i primi posti sono quelli in negativo, la maglia nera va a Napoli, seguita da Roma e Firenze, e dunque con la burocrazia più cara.
In fondo alla classifica degli 88 capoluoghi di provincia nelle Regioni a Statuto ordinario, e dunque in veste di Comune più virtuoso troviamo Torino al 88° posto, (ricordiamo che in questa classifica l’ultimo posto va letto in realtà come il primo con i risultati migliori) dove la differenza tra fabbisogno standard, cioè il livello ottimale di spesa per le funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo (uffici entrate, uffici tecnici, anagrafe, stato civile, elettorale, leva, statistica e altri servizi generali), e i costi effettivi, vede un risparmio del 36,9 %.
Savona si piazza tra i Comuni più virtuosi e, rispetto al primo posto del Comune di Torino, si piazza al 22° posto con un meno 15,8% rispetto ai costi standard della macchina comunale, dal momento che il fabbisogno dovrebbe essere di 10,2 milioni di euro mentre la spesa effettiva si attesta sugli 8,6 milioni di euro per quanto riguarda il 2012.
Afferma l’assessore al Bilancio Luca Martino “In questo momento nel quale stiamo lavorando sul bilancio 2013, la classifica in questione è la positiva conferma che il tema del contenimento delle spese che abbiamo affrontato con grande impegno in questi anni e continuiamo ad affrontare è un dato certo. Chiaramente si può sempre fare meglio, ma questo dato sottolinea quanto già sapevamo, e cioè che non solo il tema dell’eliminazione degli sprechi non esiste nel nostro Comune, ma addirittura spendiamo meno dello standard di spese che dovremmo avere per il funzionamento della macchina comunale”.