
C’è chi, a guardare l’elenco dei Comuni con scuole chiuse o aperte in vista della “grande nevicata” prevista per le prossime ore, rimane a bocca aperta. “Ma come – sembrano pensare in molti – in località dell’entroterra come Cairo Montenotte le lezioni si svolgono regolarmente, mentre ad Alassio e Andora no?”.
Sono gli strani effetti dell’allerta neve 2, quella emessa in queste ore dalla Protezione Civile, e che rappresenta il grado massimo di allarme possibile. Un “sos” che ha spinto la Regione Liguria a consigliare ai sindaci di chiudere gli istituti scolastici con la conseguenza che una trentina di Comuni si sono adattati a quella raccomandazione mentre altri (Millesimo, Cairo Montenotte, Roccavignale, Varazze, Cosseria, Altare, Bergeggi) “resistono” nonostante si trovino in parte in zone tradizionalmente più “a rischio”.
E non sono pochi i primi cittadini a emettere ordinanze poco convinte. “Mi sono adeguato a ciò che hanno scelto i Comuni confinanti perché credo che decisioni come queste abbiano senso solo se prese per aree omogeneee – dice Franco Orsi, sindaco di Albisola Superiore – Ho provato a resistere, diciamo così, ma poi abbiamo optato per adattarci alla nota della Regione, anche per non mettere in difficoltà famiglie con più figli costrette magari a portare alcuni a scuola e a lasciarne a casa altri. Sono comunque convinto che domani non vi sarà la ‘catastrofe’ annunciata, almeno sulla costa”.
“Ovviamente Comuni come Cairo, che vedo che hanno optato per l’apertura, sono più preparati alle nevicate, mentre qui si va in tilt per pochi centimetri di manto bianco – continua Orsi – Penso comunque che questo allarmismo sia anche conseguenza dell’ultima nevicata non prevista e che ha creato molti disagi”.
“Il bollettino Arpal che parla di 20-40 cm di neve prevista non mi pare tale da mettere in crisi il mio territorio – dice Fulvio Briano, sindaco di Cairo – Io, ai miei tempi, sono sempre andato a scuola con la neve per terra, non vedo nulla di strano. Poi capisco che i Comuni della costa siano impreparati alla neve, per cui hanno fatto bene a prendere la decisione di chiudere. Per quanto riguarda il mio Comune, se il bollettino rimane tale e non subisce modifiche, siamo assolutamente in grado di affrontare la situazione. Sulla viabilità cittadina abbiamo un sistema di pulizia strade appaltato e funzionante”.
Scendendo a valle fino ad Andora, il sindaco Franco Floris commenta: “Si tratta di un’azione preventiva, le previsioni e gli ultimi dati mi sembrano chiari nell’indicare neve sulla costa, per cui sono arrivato alla conclusione di chiudere le scuole”.
Nel frattempo, anche il popolo di Facebook dice la sua: “La maggior parte dei prof arriva dalla riviera e sicuramente resteranno a casa: i ragazzi cosa faranno?” chiede qualcuno, mentre Gabriele “sentenzia”: “Una volta si è sempre andati. Le scuole restano chiuse, ma il riscaldamento no, soldi buttati via”.
Il sondaggio sulla pagina facebook di ivg, al contrario, rivela invece che i lettori, seguendo il motto “la prudenza non è mai troppa”, valutano positivamente la decisione di chi ha optato per chiudere le scuole.