
Savona. 85% personale viaggiante, 80% impianti fissi, bassa l’adesione degli impiegati. Questi i dati per il territorio savonese sull’adesione di oggi allo sciopero del trasporto pubblico locale. Fino alle 14 e 15 i lavoratori incroceranno le braccia nell’ambito della protesta indetta dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. Autobus quasi tutti fermi oggi nelle località della Provincia, con disagi per i viaggiatori che proseguiranno fino al primo pomeriggio: percentuali più alte a Savona e nell’albenganese con una adesione quasi totale, inferiori in Val Bormida e nel levante savonese.
Lo sciopero, che ha carattere regionale, è stato indetto per protestare contro l’inerzia dimostrata dalla Regione per un trasporto pubblico adeguato alle effettive esigenze di mobilità dei cittadini. Un aspetto questo, secondo le organizzazioni sindacali, che se non garantito potrebbe avere pesanti ripercussioni occupazionali e salariali per i lavoratori del settore e il rischio di ulteriori aumenti tariffari in un periodo di forte crisi per le famiglie.
Ecco le motivazioni che hanno portato alla mobilitazione: “L’individuazione di un bacino unico regionale per l’affidamento dei servizi di Tpl; l’introduzione di efficaci sistemi economici premianti per favorire la costituzione di un’Azienda Unica Regionale di Tpl; garantire le risorse necessarie alla sopravvivenza delle cinque Aziende di Tpl, alla salvaguardia degli attuali livelli di servizio, alla garanzia della continuità occupazionale dei quasi 5000 lavoratori; al mantenimento dei trattamenti economici e normativi acquisiti contrattualmente sia di 1° che di 2° livello (clausola sociale); fissare la percentuale massima di servizio da poter eventualmente affidare in sub-concessione”.