
Varazze. “Il Comune di Varazze si è assunto una grave responsabilità assegnando la concessione del piazzale del cantiere. Lo ha fatto non ascoltando il sindacato che aveva espresso la sua contrarietà perché contrario a separare i lavoratori dalla azienda. Siamo infatti al paradosso che i lavoratori Baglietto sono dipendenti di una azienda che ha ormai solo la locazione (fino a febbraio 2014) del fabbricato, mentre la darsena e l’area produttiva del piazzale sono della Azimut”. Lo afferma Alberto Lazzari, segretario generale Fiom Cgil Savona.
“A questo punto bisogna prendere atto della situazione, c’è un nuovo cantiere costituito dalla darsena e dal piazzale che, come recita l’atto di determina del comune nelle motivazioni dell’assegnazione ad Azimut, è una azienda in grado di riprendere l’attività produttiva e togliere i lavoratori dalla cassa integrazione” aggiunge ancora Lazzari.
“Ora la Azimut deve assumere i lavoratori Baglietto, rispettando gli impegni assunti con l’amministrazione comunale, che il sindaco Delfino e l’assessore Carletto hanno riferito ai Lavoratori e al sindacato, nell’incontro di ieri tenutosi in Comune. Se ciò non avviene, saremmo di fronte ad una ignobile operazione fatta sulla pelle dei lavoratori, operazione alla quale ci opporremo con ogni mezzo” conclude il segretario Fiom.
Intanto la decisione del Comune di Varazze ha fatto irritare il liquidatore Federico Galantini, che ha bloccato l’arrivo dello yacht di 46 metri “Frey” per l’allestimento, nonostante il Comune di Varazze abbia garantito lavoratori e sindacati che l’imbarcazione possa transitare. Rimane una situazione di incertezza e confusione e servirà riaprire una trattativa per trovare un possibile futuro per il sito produttivo varazzino.