
Varazze. L’atteso atto di indirizzo del Comune di Varazze per i cantieri Baglietto consegna di fatto il piazzale del sito produttivo ad Azimut, anche sulla base della recente sentenza del Consiglio di Stato. Una determina che ha fatto infuriare il liquidatore Federico Galantini che ha fermato il possibile arrivo dello yacht di Frey, che porterebbe circa 10 mesi di lavoro per i dipendenti e il respiro dopo mesi di cassa integrazione.
La decisione del Comune ha creato allarme e preoccupazione anche tra i lavoratori ed i sindacati, che questa mattina si sono recati presso l’amministrazione per avere un incontro immediato con il sindaco Giovanni Delfino e l’assessore Gerolamo Carletto.
L’amministrazione comunale stava cercando una mediazione per persuadere Paolo Vitelli, concessionario del porto turistico con il quale si sono rotte le trattative per l’acquisizione del polo produttivo, a lasciare aperto il transito per il 46 metri che ora si trova a La Spezia. La Baglietto infatti aveva chiesto al Comune di ordinare o indicare a Marina di Varazze di consentire il passaggio via mare dello yacht. Ma la determina del Comune sul piazzale impedisce l’arrivo dell’imbarcazione e la lavorazione dello yacht.
I sindacati hanno inoltre chiesto un incontro urgente con liquidatore Galantini e con la stessa Regione Liguria, in mattinata c’è stato un colloquio telefonico tra il segretario Fiom Alberto Lazzari e l’assessore Renzo Guccinelli.