
Savona. L’allenatore in seconda, Gianni Mattu, alla vigilia dell’incontro con il Santarcangelo aveva avvertito i suoi: “Loro sono una squadra molto tosta, quando giocano in trasferta con le grandi squadre o pareggiano o perdono di misura: a Venezia ad esempio hanno perso alla fine per un rigore inesistente. Hanno elementi forti in rosa, vedi Graziani, Anastasi, Obeng. Poi si sono rinforzati con Piccoli”.
Mattu è stato buon profeta e il Savona non è andato oltre lo 0 a 0. Oggi in sala stampa Ninni Corda appare tranquillo e vede comunque il bicchiere mezzo pieno, nonostante il pareggio col Santarcangelo.
“Non c’è molto da rimproverare alla squadra dal punto di vista dell’impegno – dice -. Ci sono giocatori nuovi che si devono ancora adattare agli schemi e qualcuno della vecchia guardia che non è al massimo, perché arriva da lunghi infortuni, ma è solo giocando che può trovare la forma migliore. La sosta di domenica prossima arriva opportuna, perché sapevamo che a gennaio avremmo dovuto soffrire per essere al massimo della forma proprio alla ripresa dopo lo stop. Avremo due settimane per prepararci al meglio per il rush finale”.
Ci sono dei fattori positivi da sottolineare? “Intanto non abbiamo concesso assolutamente nulla in fase difensiva – afferma Corda -, salvo un tiro all’inizio. E poi, queste partite a volte finisce che si perdono, per cui anche un pareggio può tornare utile, specie in un torneo caratterizzato da un grandissimo equilibrio. Abbiamo recuperato un punto al Castiglione e al Renate e già questo è importante. Ci sono dieci, undici squadre che, fino alla fine, lotteranno almeno per i playoff”.
Tante assenze, Demartis in primis, ma anche Agazzi e i giovani. La squadra ha dovuto essere rivoluzionata. “E’ vero. Mancavano giocatori importanti e qualcuno si è adattato a un ruolo non suo. Poi, ripeto, qualcuno non è al massimo della condizione. Infine, è difficile giocare su un campo in pessime condizioni, che non agevola il gioco palla a terra e ci costringe spesso a lanci lunghi. Speriamo – conclude Corda – che in questi 21 giorni che ci separano dalla prossima partita casalinga, la situazione del terreno di gioco migliori”.