
Albenga. Dopo la pesante schermaglia su Facebook torna sul caso Englaro l’assessore comunale di Albenga Eraldo Ciangherotti, che attacca nuovamente il vice sindaco di Savona Livio Di Tullio e afferma: “Sono davvero dispiaciuto di aver surriscaldato gli animi sulla presenza di Beppino Englaro, sfruttato dai salotti della sinistra per utilizzare la morte procurata di Eluana a favore delle battaglie civili di libertà. Come su Welby e il suicidio assistito, così su Eluana e la sua morte procurata per interruzione di idratazione e alimentazione, ho le mie convinzioni pur rispettando quelle altrui. Constato solo, con un po’ di rammarico, che chi riveste un ruolo istituzionale nella città capoluogo di provincia e occupa posti rilevanti nella dirigenza del partito Democratico, la democrazia e il rispetto altrui non sappia neppure che cosa sia”.
“Il vicesindaco di Savona ed esponente del Pd Livio Di Tullio, nell’invitarmi a recarmi in un posto probabilmente a lui caro, vorrebbe togliermi la possibilità di esprimere e difendere le mie idee soprattutto quando, per la sua reazione isterica scatenata, c’è un fondo di verità evidente. Ecco perché preferisco stare fuori dai partiti e lontano dal suo modo di fare politica. Sono uno spirito libero, penso a prescindere dalle ideologie e degli schieramenti, e non mi piace stare zitto quando dall’alto mi vorrebbero cieco, sordo e muto” conclude Ciangherotti.