
Urbe/Sassello. Sulle nuove richieste di sfruttamento dei minerali di biossido di titanio nei comuni di Urbe e Sassello duro intervento degli ambientalisti: “Lasciano esterrefatti alcune dichiarazioni di amministratori regionali e provinciali, che strizzano l’occhio all’ennesima riproposizione di un progetto irrealistico, datato e devastante di estrazione e lavorazione del rutilo nei comuni di Urbe e Sassello. E come non giudicare inverosimili le cifre di centinaia di miliardi di euro”. E’ quanto dichiara Augusto Atturo, esponente di Italia Nostra (consiglio sezioni liguri), nonché rappresentante delle associazioni ambientaliste nella “Comunità del Parco” (organismo consultivo che raggruppa enti locali e associazioni di categoria varie) dell’Ente Parco Beigua.
“Italia Nostra e Wwf vigileranno per scongiurare forzature di tipo giuridico-amministrativo che eventualmente dovessero essere messe in campo per aggirare il divieto di cave e miniere in zona Parco Beigua previsto dalla legge regionale 12/1995. Faremo ancora una volta il possibile perché il Monte Tarinè e le aree circostanti rimangano così come sono”, aggiunge Guglielmo Jansen, responsabile del Wwf ligure.
“Le nuove normative sulla Valutazione Ambientale Strategica, sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, e le possibilità di intervento nel procedimento delle comunità interessate e delle associazioni ambientaliste dovrebbero scongiurare colpi di mano dettati dalla fretta o ancor peggio da campagne di disinformazione, tipo la favoletta che i proventi di concessioni minerarie salverebbero i bilanci di una regione in rosso…” aggiungono.
“Le comunità locali dovranno essere adeguatamente informate perché non vengano ingannate con improbabili promesse di vantaggi economici, a dispetto di una devastazione del genere”.
Sull’argomento è intervenuto anche il Comune di Urbe che in una nota precisa: “Si precisa che ad oggi, non è pervenuta, nella maniera più assoluta alcuna benché minima informazione né dalla Regione Liguria né da altre fonti”.
“E’ stato immediatamente chiesto un appuntamento urgente all’assessore regionale all’ambiente, in modo da poter fornire alla popolazione residente e turistica le opportune e corrette informazioni”.
Date le obbiettive difficoltà nelle quali il territorio si potrebbe trovare, si ritiene necessaria la massima unitarietà (amministrazione comunale – cittadinanza) di intenti, escludendo pertanto prese di posizione esclusivamente personalistiche, magari di carattere già pre-elettorale”.