La proposta dell’ex Sindaco Mauro Zunino, appoggiata dal Sindaco Melgrati e col consenso dei Socialisti che appoggiano la giunta Tabbò. su uno studio di fattibilità di un termovalorizzatore nel nostro Comprensorio è per noi una minaccia seria per la salute! Per questo motivo faremo un presidio con striscione “TERMOVALORIZZATEVI VOI !” come Sinistra Arcobaleno Sabato 5 dalle ore 16 in Largo Doria ad Albenga . Come per le torri di Consegrua mobiliteremo – ne abbiamo parlato con Antonio Ricci – anche il Gabibbo . Come Associazione Medici per l’Ambiente lanciamo un Appello alle famiglie di tutta la Provincia di Savona perché le Nanopolveri volano …Chiediamo alle famiglie di esserci al Consiglio Comunale di Albenga Martedì 8 ore 20, quando verrà presentata la proposta per lo studio di fattibilita.
La minaccia per la salute pubblica soprattutto di bambini e anziani è un dato di fatto incontrovertibile. La recente chiusura dell’inceneritore di Terni e l’intervento della magistratura per disastro ambientale ne l’ultima prova lampantecosi come i 46 studi internazionali che hanno studiato il problema delle Nanopolveri prodotte dall’incenerimento. Nanopolveri cariche di DiossinaFuraniEsaclorobenzene sostanze che hanno provocato e stanno provocando là dove sono in funzione termovalorizzatori: linfomisarcomitumori polmonari, disturbi cardio-respiratori, danni fetali irreversibili. Nulla si crea e nulla si distrugge da 1000 Kg. di rifiuti oltre i vapori con le nanoparticelle tossiche che volano nell’ariasi producono 300 Kg. di polveri tossiche – di problematico smaltimento – 30 kg di gesso e molta CO2 che va ad incrementare l’effetto serra.
Esistono metodi più moderni e meno inquinanti per lo smaltimento dei rifiuti che non si basano solo “sul fuoco e sulle buche per terra “la Pirolisi come si farà a Scarpinoil trattamento meccanico – biologico al limite, il processo Thor per la raccolta indifferenziata.
Appoggiamo in pieno il Piano dell’assessore Filippi sullo smaltimento dei rifiutipartendo dalla raccolta differenziata per arrivare alla Pirolisi (adottata a Scarpino), perché l’ inceneritore è una macchina vorace che inghiotte rifiuti indifferenziati per molte migliaia di tonnellate :300/400 mila. Molte tonnellate in più di quelle che produciamo in tutta la Provincia ed è un controsenso fare allora la raccolta differenziata che ci è imposta anche dalla comunità europea. Dobbiamo scendere a 230 kg . di rifiuti contro i 550 Kg che produciamo attualmente.
La costruzione di un impianto di incenerimento da 400 tonnellate al giorno costa 60 – 70milioni di euro richiede dai tre ai cinque anni. La discarica speciale per le ceneri tossiche costa 10 volte di più di una normale discarica. Le fonti di ricavo dell’inceneritore sono i contributi a fondo perduto (il CIP 6 che è il 7% della bolletta Enelcha dal 1992 ha regalato 48 miliardi di euro ai petrolieri) per la realizzazione dell’impianto, i proventi assicurati dal conferimento dei rifiuti e quelli derivanti dalla vendita di calore o energia elettrica.In altre parole ..più si brucia e più si guadagna!!!
Ecco perchè i gestori degli inceneritori stipulano contratti di 30 anni per garantirsi il rientro dell’investimento iniziale e il guadagno.Con il senno di poi – ha scritto il Wall Street Journal – il settore pubblico si è preso gran parte dei rischi e il settore privato la gran parte dei benefici costruendo gli inceneritori.L’inceneritore non può convivere con la raccolta differenziata, il recuperoil riutilizzoil riciclaggio perchè …deve bruciare tutto e di tutto costi quello che costi .Dopo gli entusiasmi degli anni 80 molte municipalità hanno bocciato progetti di costruzione di nuovi inceneritori. Negli USA 280 proposte di realizzazione di nuovi inceneritori sono bloccatecosì in Canadà, in Belgio una moratoria di cinque anni nella costruzione di nuovi impianti, in Germania li stanno gradualmente sostituendo. Città come Philadelfia, san Diego, Boston hanno bandito la costruzione di inceneritori, in Finlandia e in Svizzera si deve ricorrere all’importazione dei rifiuti per sostenere gli impianti che hanno bilancio energetico negativo. Gli inceneritori producano si energia ma in quantità inferiore rispetto a quella che consumano (il triplo).
I petrolierii costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici veri beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti
La vera emergenza non sono i rifiuti ma la sciagurata ipotesi di costruire un inceneritore sul nostro territorio con disastrose conseguenze sulla nostra saluteil nostro turismo, la nostra economia agro-alimentare.
Carlo Tonarelli
Consiglire per Albenga C’è
Portavoce dei Verdi della Sinistra Arcobaleno