
Regione. “Ho piena fiducia come sempre nella magistratura, certo che renderà giustizia a chi come me si vede coinvolto in un procedimento nonostante ribadisco di non avere mai utilizzato alcun fondo tranne che per gli usi consentiti dalla legge”. Il consigliere regionale ex Idv, passato a Sel, Stefano Quaini, torna a chiarire la propria posizione sulle spese del gruppo dipietrista, nel mirino della Procura genovese.
Spiega Quainia: “Mai ho utilizzato fondi per acquisti insensati e tanto per citarne alcuni mai ho comprato cravatte, cibo per animali, biancheria, vini, frigoriferi, mobili, giocattoli, materiale informatico, schede carburante, viacard, viaggi o regali. Pertanto diffido chi come il ‘Fatto Quotidiano’ o altri organi di informazione hanno accostato anche il mio nome a spese insensate e di cui io non ero neppure a conoscenza”.
“Querelerò chi diffonde fango gratuitamente e superficialmente al solo scopo di denigrare tutti senza alcuna evidenza di fatti specifici e riconducibili a persone ben note – prosegue – Non mi accollerò colpe collettive e non mi associo a situazioni che non comprendo, pertanto chi ha sbagliato è giusto che paghi. Nella mia vita mi sono sudato tutto, non avendo mai beneficiato di aiuti, sovvenzioni o facendo il parassita sulle spalle di altri, pertanto non accetto i giudizi affrettati che disinformano ignari lettori e che gettano fango comodamente e dissennatamente a trecentosessanta gradi creando un unico calderone mediatico”.
Insieme a Quaini, altri cinque che nel 2013 erano nell’Idv hanno ricevuto avvisi di garanzia. Oggi gli inquirenti hanno proceduto all’acquisizione dei documenti relativi ai bilanci del 2012 di tutti i gruppi consiliari della Regione Liguria.
“Non ho mai avuto accesso a conti bancari o carte di credito, pertanto sostenere cose al di fuori di ciò che viene contestato dalla magistratura creando ad hoc invenzioni di sana pianta non lo accetto in alcun modo – afferma Quaini – In sostanza spero che i tempi dell’indagine siano rapidi e che facciano chiarezza perché sono il primo ad essere interessato che questa triste vicenda si concluda al più presto senza ulteriori processi sommari di chi non conosce fatti e persone e senza alcun titolo a giudicare fuori dalle sedi competenti”.