
Regione. Ieri mattina la giunta regionale, riunita in seduta straordinaria a margine del consiglio, ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Renata Briano, le nuove linee programmatiche regionali sulla depurazione delle acque nel Ponente savonese.
“Questa decisione – ha dichiarato il presidente Burlando – ha l’obiettivo di verificare nuove ipotesi tecniche per valutare quale sia la soluzione più economica e soprattutto più veloce per la depurazione del comprensorio albenganese. Questo per mitigare il rischio di provvedimenti onerosi da parte della Comunità Europea ma anche per mettere in condizioni un intero territorio a grande vocazione turistica di disporre, nel più breve tempo possibile, di questo servizio essenziale”.
“Non è più possibile rinviare ulteriormente perché, oltre al fondamentale aspetto legato alla salute dei cittadini, bisogna difendere la qualità ambientale di un’area fondamentale per la nostra economia – ha concluso Burlando – Il permanere di problematiche che non permettono di sbloccare in tempi brevi la realizzazione del depuratore a Villanova di Albenga, ci ha spinto a valutare soluzioni alternative per superare, anche se parzialmente, l’infrazione comunitaria pendente sull’agglomerato di Albenga”.
Con la delibera di ieri, la giunta ha pertanto individuato un nuovo percorso tecnico-gestionale quale possibile, nuova soluzione depurativa integrata per il ponente savonese, ipotesi di fattibilità da verificare con il territorio.
In particolare, si tratterebbe di destinare i reflui dei Comuni di Andora, Stellanello e Testico al depuratore di Imperia tramite collettore fognario da realizzare lungo il sedime ferroviario della tratta Andora-San Lorenzo; di verificare il possibile potenziamento dell’impianto di depurazione di Borghetto Santo Spirito per consentire il trattamento adeguato dei reflui provenienti dall’agglomerato di Albenga (Alassio compreso); di riprogrammare i fondi a valere sulle risorse del Programma Attuativo Regionale (PAR) FAS 2007-2013, già destinati alla AATO savonese e imperiese. Il quadro della futura gestione considererà tutti i Comuni coinvolti in modo equo, anche con nuovi patti parasociali tra gli stessi.
Come è noto la Regione è chiamata da una direttiva della Comunità Europea ad assumere le misure necessarie ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ambientale dei corpi idrici superficiali. A questo scopo, già da tempo sono state approvate le misure strutturali e i regolamenti che delineano, tra l’altro, lo schema depurativo regionale ma purtroppo in alcuni casi, tra cui Albenga, la Regione è rientrata in procedura di infrazione per non aver raggiunto il livello di trattamento delle acque adeguato.
Dopo la nomina del commissario ad acta nell’aprile 2012 per portare a conclusione le procedure di gara per la realizzazione e l’affidamento della gestione dell’impianto di depurazione, le ATO Imperiese e Savonese hanno comunicato alla Regione l’assenso sulla soluzione gestionale presentata dal Comune di Andora, ipotesi poi confermata dalla Conferenza degli enti locali dell’ATO savonese nel dicembre scorso.