
Borghetto S. Spirito. Erano probabilmente convinti di andare a colpo sicuro e di trovare in casa della vittima denaro e preziosi. Di qui l’accanimento verso l’ottantottenne che non ha potuto che arrendersi alla violenza dei suoi rapinatori.
E’ stata una notte da dimenticare per Pietro Verdina, 88 anni, il sacrestano del Santuario di Sant’Antonio a Borghetto Santo Spirito, minacciato da un gruppo di balordi (forse quattro) che sono entrati in casa sua, al quarto piano di una palazzina di via Ponti, per un saccheggio che avrebbe dovuto occupare lo spazio di qualche minuto. E invece no: qualcosa va storto, i malviventi non trovano né soldi né oggetti di valore, e si innervosiscono. Di qui l’aggressione nei confronti dell’anziano che, cadendo, avrebbe anche sbattuto il naso a terra. Alla fine saranno sette i giorni di prognosi per lui.
Ad avvisare i carabinieri di ciò che stava accadendo nell’appartamento di via Ponti sono stati i vicini di casa di Verdina che, sentendo tutto quel trambusto, hanno chiamato il 112. Ora le indagini si fanno complicate anche a causa dell’assenza di telecamere in zona.
Pochi giorni prima ad essere rapinato era stato l’edicolante di via Dante Alighieri: l’uomo era stato minacciato e aveva consegnato ai banditi soldi, ricariche telefoniche e abbonamenti dell’autobus per un valore complessivo attorno ai 5 mila euro. Gli episodi non sarebbero comunque collegati.