
Savona. Un papà-orco che abusava della figlioletta di sette anni. Un’accusa terribile che, questa mattina, ha portato il giudice Emilio Fois a condannare ad otto anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale un sessantanovenne savonese. Secondo l’accusa, l’uomo – a denunciarlo era stata la sua compagna – in più occasioni ha abusato della figlia arrivando anche ad avere rapporti completi con la piccola.
Una storia di violenza che sarebbe maturata tra le mura domestiche, nei momenti in cui la mamma della piccola era al lavoro e lei restava sola con il papà. E’ stata proprio la donna a denunciare il sessantanovenne quando la figlia, disperata, le ha raccontato di aver subito abusi dal papà. Le indagini del sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro hanno portato, nel marzo scorso, ad arrestare l’uomo per violenza sessuale. Un accusa che lui, camionista in pensione, ha sempre respinto spiegando di aver avuto nei confronti della figlia solo atteggiamenti molto affettuosi.
Una versione che stride con i racconti che la bambina ha fatto alla mamma prima e poi, durante le audizioni protette, condotte con il supporto di psicologi, anche agli inquirenti. Nel corso delle indagini è anche emerso che l’uomo non sarebbe stato nuovo a simili episodi: alcuni anni fa infatti era stato condannato in Germania con un decreto penale per presunti abusi su un’altra figlia.
Un precedente “scomodo” che certamente non ha rappresentato un punto a favore dell’imputato nel corso del processo, celebrato con il rito abbreviato. Oltre alla pena detentiva il giudice ha condannato anche l’uomo al pagamento di un risarcimento danni per la bimba e la madre (parti civili nel procedimento con l’assistenza dell’avvocato Emi Roseo) di centomila euro.