
La settimana più invernale dell’anno entra nel vivo: parola dei meteorologi che ci preparano ad affrontare nuove perturbazioni. “Morgana”, così lo definisce qualche esperto, è un tipico ciclone mediterraneo alimentato dall’aria fredda polare spinta da ‘Orso Siberiano’, un enorme serbatoio di aria gelida presente sulla Russia in questo periodo dell’anno”.
Morgana, secondo gli addetti ai lavori, prenderà sempre più vigore per l’arrivo del secondo forte impulso di aria fredda da nord che valicherà le Alpi accerchiandole e scendendo dalla valle del Rodano. La neve, assicurano, sarà capolino al nord, in particolare il nord-ovest. “Qualche fiocco cadrà anche a Genova, più copiosa invece la neve sul basso Piemonte, sui rilievi liguri ed emiliani e soprattutto sull’Emilia occidentale fino a Bologna, copiosa fino a 10 cm su Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena” dicono da Meteo.it.
“La neve cadrà oggi, non solo al nord, ma anche su molte zone della Toscana, su tutta l’Umbria, a 200 m sulle Marche e sui colli del Lazio a 200 m. Questa sera l’aria fredda entrerà anche dalla porta della bora, accerchiando le Alpi da entrambi i lati in una morsa glaciale e portando la neve sul Veneto fino a Venezia e Padova”. Giovedì e venerdì “è attesa la terza fase di maltempo per l’arrivo repentino di un impulso polare che scenderà verso il Mediterraneo rinvigorendo il maltempo al centro-sud e sulle isole maggiori e sul nord-est dove soffierà la bora”.
“Infine, sabato una nuova forte perturbazione porterà altra neve specie al nord tra Lombardia ed Emilia nella notte, mentre il maltempo imperverserà a più riprese su tutto il centro-sud e su Sicilia e Sardegna, fino a martedì prossimo con neve su tutti gli Appennini” dicono gli esperti di meteo.it.
Per ciò che concerce la Liguria, ancora neve in provincia di Genova, sia nell’entroterra del levante e sulle colline intorno al capoluogo, che nella zona di Isola del Cantone, dove il manto bianco è ben visibile anche accanto alla sede autostradale, che comunque è completamente sgombera e percorribile. Un panorama tipicamente invernale, con il freddo che non accenna a mollare la presa.