La peculiarita’ geografica della Valbormida e la rete di collegamenti difficoltosa con Savona rappresentano il primo criterio da tenere presente per ogni ragionamento assistenziale e sanitario.
E’ indubbio che una valida offerta in un contesto cosi’ disagiato non puo’ prescindere da un ospedale che fornisca prestazioni di base giustamente in rete con i servizi territoriali.L’obiettivo di una efficace sanita’ pubblica in questo contesto deve essere sia quella di garantire una quota funzionalmente vitale di posti letto per la Medicina interna per acuti, sia una realta’ ambulatoriale forte , incentrata sulle cronicita’ (diabete ,ipertensione), che insieme al pronto soccorso di zona disagiata ed al day surgery multidisciplinare vanno a configurare un insieme di servizi irrinunciabili.
Riteniamo inoltre importante potenziare l’offerta pediatrica ed apprezziamo la disponibilita’ manifestata dal Dott Cohen tal senso. L’azione del gruppo regionale di Sel e del presidente della commissione sanita’, congiuntamente al partito provinciale e’ quella di rilanciare e ribadire un forte impegno su questi temi, a maggior ragione in questo momento in cui le politiche di Monti e del ministro Balduzzi hanno letteralmente massacrato la sanita’ pubblica, puntando decisamente su un sistema che in prospettiva favorirebbe solamente i privati, andando a configurare un sistema eticamente da rigettare in cui , come accaduto per molti anni negli Stati Uniti, solo chi ha denaro sufficiente ha cure adeguate.Sel partendo dalle realta’ disagiate intende ribadire la centralita’ della sanita’ pubblica, partendo dalle necessita’ di quei comprensori in cui gia’ di base si hanno meno possibilita’ di fruire di servizi ad alta specialita’”.
Coordinamento federale Sel Savona