
Borgio V. Un immobile a due passi dal mare, in parte già ristrutturato, lasciato in stato di abbandono e per di più abitato abusivamente da un extracomunitario. Un copione già visto altre volte in Italia, ma che in questo caso va in scena proprio nella provincia di Savona, per la precisione a Borgio Verezzi. Lo stabile finito nel mirino è il “Centro di Soggiorno di Borgio Verezzi”, una struttura alberghiera di proprietà dell’ente “ONA – opera nazionale di assistenza per il personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco”.
La denuncia di stato di abbandono del Centro arriva direttamente dall’interno del corpo dei vigili del fuoco perché è stata presentata (e pubblicata sul sito ufficiale) dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco. Il Conapo, attraverso il suo segretario nazionale Antonio Brizzi ha prodotto un dossier fotografico di sessanta pagine nelle quali documenta lo stato di degrado nel quale si trova lo stabile di Borgio Verezzi. Attraverso le fotografie scattate fuori e dentro la palazzina si nota anche la presenza di un inquilino, un uomo extracomunitario, che abita liberamente il Centro di Soggiorno.
“L’immobile, al momento degli scatti fotografici – conferma Brizzi -, era liberamente abitato da un extracomunitario, che nel fare da cicerone ai sindacalisti addirittura commentava ‘guardate come fanno marcire tutto'”. Da quanto rilevato dagli esponenti del Conapo sull’immobile sono stati eseguiti dei lavori di restyling: “Sembrerebbero essere stati spesi soldi per la ristrutturazione, per poi lasciarla inutilizzata e in evidente deterioramento” si legge nella denuncia.
Il sindacato dei vigili del fuoco ha già denunciato la situazione alla guardia di finanza di Savona (il dossier è stato ritirato dalla Fiamme Gialle savonesi nel luglio scorso) e di Roma al fine di accertare le responsabilità e l’eventuale danno erariale, ed ha richiesto al consiglio di amministrazione dell’ente “immediati provvedimenti a tutela del patrimonio immobiliare”.
“E’ una vergogna che ci è stata segnalata dai nostri colleghi e per la quale non abbiamo esitato ad intervenire subito” precisa Antonio Brizzi, che ha curato personalmente l’inchiesta. “Ho ritenuto di dovermi recare personalmente sul posto – ha spiegato Brizzi – per verificare con i miei occhi, in quanto ero incredulo. Abbiamo trovato una situazione incredibile. E’ impensabile che un tale patrimonio immobiliare venga lasciato in quello stato di abbandono, senza che in qualche modo se ne curi la manutenzione e la vigilanza, e se ne amministri il reimpiego e la conservazione del capitale, per il quale sono stati spesi parecchi soldi”.
Il sindacato CONAPO punta il dito sulla gestione dell’ente di assistenza dei vigili del fuoco e sul fatto che “da una parte si spreca e dall’altra ai colleghi con familiari disabili e/o bisognosi l’Ona non elargisce più nulla per mancanza di fondi”. Il Conapo è entrato nell’Ona ad aprile 2011 e da allora “senza chiedere nulla in cambio sta lavorando per far cessare questo modo di fare inconcepibile e dannoso” aggiunge Brizzi.
Il Conapo ha anche rilevato che la spiaggia di Borgio che si trova davanti al Centro di Soggiorno, una volta ad uso esclusivo del centro Ona e dei vigili del fuoco, ora è occupata da uno stabilimento privato: “Ma da chi sono arrivate le autorizzazioni non si sa” precisa il segretario generale del sindacato.
La speranza è che, grazie a questa denuncia (il dossier completo si può trovare qui), si riesca a capire come si sia potuti arrivare ad una situazione simile, ma soprattutto che il Centro di soggiorno venga recuperato e torni ad essere utilizzato come struttura ricettiva.