
Savona. Al termine della partita pareggiata 0 a 0, l’allenatore savonese Ninni Corda si dice soddisfatto per il punto conquistato dalla sua squadra.
“La Pro Patria ha fatto una grande partita, ma anche noi abbiamo una bella partita – afferma Corda -. Negli scontri di questo tipo il pareggio è il risultato più probabile di tutti. Loro non sono la squadra che abbiamo affrontato alla prima di campionato, ora sono molto più convinti dei loro mezzi. Davanti hanno quattro giocatori, compreso Falomi, che potrebbero fare tranquillamente la B senza nessun problema. Stiamo parlando di una super squadra, quindi va bene così”.
La pausa, seppur non molto lunga, potrebbe aver appesantito le gambe di alcuni giocatori. “Un po’ tutti sono pesanti dopo le soste – dice il mister -. Noi anzichè pensare alla partita singola abbiamo pensato a lavorare tanto quindi era prevedibile che non potessimo essere al diecimila per cento. Noi la partita l’abbiamo impostata così, come si è svolta. Certo, in alcune occasioni abbiamo avuto troppa ansia ma l’abbiamo superata abbastanza bene, perché, anche se due volte è stato molto bravo Aresti, nel primo tempo è stato bravo anche Sala su Virdis. Quindi come occasioni avute siamo quasi in equilibrio. Sicuramente loro hanno tenuto di più la palla ma nel calcio non è che voglia dire tanto”.
Da oggi in poi, inizia un secondo campionato. “Il girone di ritorno è sempre più duro di quello di andata – conferma Corda -. Tutte le squadre ti conoscono e comunque sia devono raggiungere i loro obiettivi, quindi c’è più concentrazione su ogni gara singola. Quindi, sicuramente, non ci saranno squadre che andranno a fare i 35 punti che noi abbiamo fatto nell’andata. Sarà un girone di ritorno molto più equilibrato”.
Il capitano Francesco Quintavalla sottolinea gli aspetti positivi della giornata. “Non abbiamo preso gol contro un attacco formidabile come quello della Pro Patria – dichiara -, squadra più accreditata per la vittoria finale. La difesa ha retto benissimo a parte qualche sporadica occasione. Da migliorare un po’, invece, la fase di possesso palla e negli ultimi venti metri, ma è da tener presente sempre il valore dell’avversario”.
“Sono partite equilibrate – continua – dove un episodio può decidere tutto. Poteva capitare a noi con l’occasione di Virdis, ma alla fine il risultato è quello più giusto. Tra le altre cose positive c’è stata la riposta del pubblico: giocare in questo contesto è una soddisfazione in più e ci auguriamo che ci siamo altre occasioni per vedere lo stadio ancora più pieno”.