
Albenga. I rinvii, in questa lunga e malaugurata disavventura, non fanno più notizia. L’ultimo della serie, per fortuna, è di una sola giornata.
E’ stato infatti posticipato a domani il giorno del ricorso alla Corte Suprema contro la sentenza all’ergastolo dell’Alta Corte indiana emessa nei confronti di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, i due giovani che da tre anni si trovano rinchiusi nel carcere di Varanasi, in India, accusati di aver ucciso il loro compagno di viaggio Francesco Montis.
Per questa nuova iniziativa giudiziaria i genitori dei due ragazzi hanno deciso di avvalersi di Mukul Rohatgi, ritenuto uno dei dieci avvocati più preparati dell’India, che era stato invitato anche dal Ministero degli Esteri italiano ad interessarsi a questo caso.
Saranno poi necessari quindici giorni per conoscere l’esito dell’esame che sarà ritenuto ammissibile o meno. Una volta accolto, con possibili integrazioni, saranno fissate le udienze.
Ieri i genitori dei due giovani hanno ricevuto un messaggio di supporto dall’ambasciata italiana. In questo momento non vogliono commentare direttamente: “Restiamo in attesa di notizie, sempre in contatto con legale e ambasciata…”.
“Lunedì spedirò un altro pacco a Tomaso, chi volesse scrivergli e non lo ha ancora fatto è ancora in tempo!” rende noto la mamma del ragazzo albenganese che, costantemente, riceve i messaggi dai tanti amici che attendono speranzosi il suo ritorno.