
Savona. Sta per calare il sipario sul 2012, un anno che per il Savona Fbc resterà senza dubbio indimenticabile e scolpito indelebilmente nella mente e nel cuore dei tifosi. Dodici mesi che, banalmente, potrebbero essere riassunti così: dalla polvere all’altare, ovvero dal fallimento alla vetta della classifica. Un lieto fine che rende ogni ricordo ancora più bello.
Uno dei protagonisti di questa storia è Ninni Corda che c’era dodici mesi fa e c’è adesso. In prima linea, sempre e comunque. E allora, in tempo di bilanci di fine anno, ripercorriamo col mister i momenti clou di questo 2012 e incominciamo anche a dare un’occhiata al futuro: “Quel che è successo ha dell’incredibile – attacca Corda -. Chi avrebbe scommesso l’anno passato su un Savona in vetta alla classifica il 31 dicembre 2012? In un’ideale hit parade i momenti clou dell’anno penso siano quattro: in primis, ovviamente, il salvataggio della società da parte del Cavalier Dellepiane e del Dottor Barbano. Poi la cavalcata verso la salvezza nello scorso torneo, nonostante la penalizzazione in classifica. Poi ancora la splendida striscia vincente tra agosto e settembre, sia in campionato, che in Coppa Italia. Infine, aver fatto passare ai tifosi del Savona un Natale in vetta alla classifica”.
Il salvataggio della società è stato il clou del 2012. Com’è nata l’idea di ridursi gli stipendi del 30% per favorire l’offerta della nuova proprietà all’asta fallimentare? “In certi momenti bisogna essere uomini ed assumersi le proprie responsabilità. Dopo aver messo a disposizione la liquidità per l’esercizio provvisorio, la nuova proprietà è stata lasciata sola: molti di quelli che avevano promesso aiuti si sono tirati indietro. Con tutto il gruppo era importante che noi dessimo un segnale: un messaggio di apprezzamento per l’impegno da loro profuso e di voglia di credere nella sopravvivenza del Savona Fbc” spiega il mister biancoblu.
Molti le attribuiscono il soprannome di “Mourinho della Lega Pro”. O comunque la etichettano come “grande motivatore”. A fine 2012 sono termini che la inorgogliscono? “Per carità, il paragone con Mourinho non può che far piacere, se si pensa alla voglia di vincere, di lavorare al massimo delle possibilità e ad un carattere molto forte. Se si pensa al rapporto con gli arbitri, invece, col mio collaboratore Mattu abbiamo fatto una promessa alla proprietà del Savona Fbc e a noi stessi: non faremo più alcun commento sull’operato arbitrale, perché i direttori di gara devono poter lavorare e crescere, sotto la guida del designatore Farina, che sta operando molto bene. I rapporti sono migliorati ed è dalla gara contro la Cremonese di Coppa Italia che non è stato più preso alcun provvedimento nei nostri confronti. Per quanto riguarda, infine, l’attributo di ‘gran motivatore’, certo trasmettere grosse motivazioni ai ragazzi è importante, ma se non si preparano tatticamente e tecnicamente le partite al meglio, curando i particolari, le motivazioni da sole non bastano a conquistare i tre punti…”
Il girone d’andata è finito. Qual è il giocatore che più l’ha sorpresa in positivo? “Facile dire Virdis. Diciamo che sapevo che ci avrebbe dato molto, ma non così tanto. Sedici gol segnati in quindici partite giocate è un dato impressionante. Però è sui giovani che abbiamo avuto i ritorni più interessanti, per cui dico che la maggior sorpresa è stata Ignazio Carta: ha giocato praticamente sempre, ha saputo ricoprire con profitto più ruoli, in difesa e a centrocampo e, non ultimo, ha dimostrato buone doti di realizzatore, segnando un paio di gol davvero belli. E ha ancora davanti ampi margini di miglioramento”.
Il mercato è alle porte: “Il Savona si rinforzerà? Certo, ma sempre con una grossa attenzione al bilancio. Sono andati via dei giocatori, vedi Tacchinardi, Melis, Francesca, altri ne arriveranno. Ai tifosi chiediamo fiducia: ci siamo presi la responsabilità di rifare la squadra a gennaio dello scorso anno, ce la siamo presa quest’estate, ce la prendiamo anche adesso che servono solo innesti mirati”.
“Che augurio possiamo fare per il 2013? Che porti gli stessi risultati del 2012. Ma senza fare tanti voli di fantasia, c’è subito da pensare alla Pro Patria alla ripresa del campionato: è da questa partita che dobbiamo iniziare a far bene” conclude Corda.
Tra sei giorni i biancoblù ospiteranno i bustocchi. All’andata misero a segno la prima impresa stagionale, imponendosi per 2 a 0. Per l’occasione, i tifosi savonesi lanciano un appello. “I ragazzi di mister Corda dopo un anno stupendo pieno di emozioni hanno bisogno di tutto il calore dei savonesi – scrivono -. Da 40 anni il Savona Fbc non era al comando della Serie C. Dove sono finiti tutte le persone che erano a Voghera, Ivrea, Acqui? La società sta facendo grandi cose, i ragazzi sono encomiabili. Andiamo tutti allo stadio!”.