
Savona. La diocesi piange la scomparsa di un proprio sacerdote: nella notte di ieri si è spento all’ospedale San Paolo di Savona – dove era ricoverato da qualche tempo – don Michelangelo De Stefanis, 90 anni, ormai da diversi anni ospitato presso la RSA in piazza della Basilica al Santuario. E proprio al Santuario di N.S. della Misericordia si svolgeranno domattina alle 10 i funerali celebrati dal vescovo Vittorio Lupi.
Nato a Savona il 29 settembre 1922, don Michelangelo, terminati gli eventi bellici, compì rapidamente i passi verso il sacerdozio negli ultimi mesi del 1945, proprio subito dopo la guerra: fu infatti ordinato suddiacono il 22 settembre, quindi diacono l’11 novembre e infine presbitero il 22 dicembre di quello stesso anno. Il suo ministero si svolse in gran parte fra l’entroterra di Spotorno-Noli e Lavagnola, il suo primo incarico fu infatti quello di vice parroco a san Dalmazio, nel quartiere savonese, dall’8 febbraio 1947.
Nell’agosto 1954 divenne invece parroco di Voze e quindi vicario sostituto (‘55) e poi economo spirituale (‘56) di Tosse fino a diventarne parroco nel 1968. E sempre in quell’anno fu nominato canonico onorario della Concattedrale di Noli. Dopo un breve incarico come vicario sostituto di Voze, tornò a Lavagnola dove fu a lungo parroco, per circa dieci anni, dal gennaio 1974 al luglio 1984 quando fu nuovamente titolare di Voze. Nell’84 fu anche nominato penitenziere, mentre nel 1986 divenne Vicario foraneo per la Vicaria di Noli e membro del Consiglio presbiterale.
Ritiratosi per motivi di salute dal servizio pastorale, trascorse molti anni presso le suore dell’Incoronata a Spotorno, come cappellano. Quindi, come accennato, fu ricoverato nella RSA del Santuario e proprio qui – assieme a don Luigi Pampararo, altro sacerdote ospite della struttura – ricevette simbolicamente dal vescovo Lupi, nello scorso marzo, l’incarico di aver cura della neonata cappella interna inaugurata in occasione della festa patronale. La diocesi, ma anche la sua numerosa famiglia, piange quindi oggi un uomo buono e di fede: una figura esemplare nel suo ministero che i suoi tanti parrocchiani ricordano per lo stile e l’umanità del suo sacerdozio.